Studi Di Diritto E Procedura Penale Libri
Libri pubblicati nella collana Studi Di Diritto E Procedura Penale con argomento Diritto Processuale Diritto e procedura penale
Questioni probatorie. Tra male captum bene retentum e theory of the fruit of the poisonous tree Annunziata Luigi - Pacini Editore, 2017 - Studi Di Diritto E Procedura Penale
Tema centrale del moderno sistema di igiene processuale risiede nella disciplina e nella concreta applicazione delle invalidità, con particolare riguardo alla inutilizzabilità e alle sue propalazioni: il riferimento va evidentemente alla "inutilizzabilità derivata", in relazione alla cui configurabilità si contrappongono ormai da anni due scuole di pensiero figlie di approcci sistematicamente opposti allo studio del diritto processuale penale. I fautori della teoria del male captum bene retentum da un lato, per i quali non può riconoscersi diritto di cittadinanza - nel sistema processual-penalistico italiano - a una forma derivata di inutilizzabilità; i sostenitori della fruif of the poisonous tree doctrine dall'altro lato, per i quali il vizio affliggente la prova-madre ben può propagarsi al dato euristico derivante dalla prima o comunque a essa inscindibilmente collegato. La centralità e la attualità del tema emergono con piena evidenza se solo si consideri come la tipica fattispecie generatrice della questione in esame (vale a dire, il rapporto tra perquisizione viziata e sequestro probatorio) appaia oggi persino anacronistica, visto il progresso tecnologico coinvolgente le tecniche di investigazione e le ricadute avutesi sull'apparato di igiene processuale, per come disegnato dal legislatore e recentemente "rimodulato" da taluni opinabili interventi giurisprudenziali. In questo complesso quadro, l'approccio comparatistico e il raffronto tra esperienze variegate nella strutturazione di sistemi di igiene processuale può certamente fungere da guida per l'elaborazione di soluzioni utili a risolvere l'annoso dibattito intorno alla configurabilità di una forma derivata di inutilizzabilità nell'ordinamento italiano e in quello europeo, garantendo e comunque promuovendo lo sviluppo di un sistema bilanciato, che risulti in grado di tutelare tanto le esigenze pubblicistiche quanto gli interessi soggettivi coinvolti dalla propagazione del vizio tra prove.
L'incidente probatorio. Tra tutela della prova e protezione della persona Suraci Leonardo - Pacini Editore, 2017 - Studi Di Diritto E Procedura Penale
L'incidente probatorio è stato investito, nel corso degli anni successivi all'entrata in vigore del nuovo codice processuale, di funzioni del tutto nuove. Concepito, infatti, come (eccezionale) parentesi processuale collocata all'interno di una fase squisitamente investigativa e correlato al requisito dell'indifferibilità della prova, ha assunto progressivamente funzioni diverse e innovative, attente più alle esigenze di protezione di soggetti deboli che alle necessità di stabilizzazione di elementi di prova sottoposti al rischio di irrimediabile dispersione. Il risultato di siffatto processo - in continua e, a quanto sembra, inarrestabile evoluzione - è che l'incidente probatorio diviene, il più delle volte, la sede in cui si gioca la partita processuale in relazione a situazioni particolarmente delicate sia per la qualità delle persone coinvolte, sia per la gravità delle imputazioni. Lo sviluppo possibile di esso è la realizzazione di un modulo differenziato che sull'incidente probatorio - e sulle risultanze di esso - può articolarsi secondo cadenze che coniugano contraddittorio e deflazione.
Il ruolo del Giurì d'onore. La tutela della reputazione nell'era della comunicazione estesa Fumo M. (Cur.) - Pacini Giuridica, 2018 - Studi Di Diritto E Procedura Penale
Nato per comporre in maniera incruenta le «questioni d'onore» tra militari e tra gentiluomini, il Giurì d'onore ha poi trovato cittadinanza nell'ordinamento statale: il suo ruolo e la sua funzione sono stati riconosciuti, non solo nel codice penale, ma anche nel «nuovo» codice di procedura penale (artt. 177-180 disp. att). L'istituto sembra aver perso molto del suo appeal a dispetto della funzione compositiva e deflattiva che esso potrebbe svolgere. Se in passato esso serviva per evitare il duello, oggi potrebbe tornare utile per evitare il processo. Gli atti del convegno organizzato dalla Fondazione Castelcapuano e dall'Accademia Nazionale di Scherma (il cui statuto prevede la istituzione di un Giurì d'onore permanente) forniscono, da un lato, un'analisi approfondita della natura e della funzione di un istituto inopportunamente trascurato dalla prassi, dall'altro, una lettura - utile non solo al giurista - dei vantaggi che questa forma di giustizia alternativa potrebbe offrire per gestire, in maniera rapida e professionale, i «conflitti reputazionali» che, nell'era della comunicazione elettronica forse più che nel recente passato, occupano i media e intasano i tribunali.