Ultra Sport Libri
Libri pubblicati nella collana Ultra Sport con argomento Calcio Gioco Del Autobiografie: sportivi
Prossime uscite della collana Ultra Sport
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788892785885 Il QI del calcio. Tecniche, tattiche e strategie per giocatori intelligenti
- 9788892785816 Quasi fenomeni. Cinquanta talenti che avrebbero potuto dominare il calcio (e perché non ce l'hanno fatta)
I colori dei miei sentimenti Gregucci Angelo Adamo Sapia Fabrizio - Ultra, 2018 - Ultra Sport
Angelo Adamo Gregucci da San Giorgio Ionico, professione stopper, attraversando nella sua lunga carriera di giocatore tutti gli anni Ottanta e Novanta, ha vissuto il passaggio epocale da un calcio fatto di duelli rusticano-individuali, in cui aveva sempre l'ingrato ruolo di marcare il centravanti avversario, a un sistema sempre più caratterizzato dalla difesa a zona. Sistema a cui peraltro si è perfettamente adattato dall'incontro con un tecnico "zonista" come Carlo Ancelotti, che l'ha poi convinto a intraprendere la strada di allenatore una volta smessi gli scarpini. Sul campo ha vestito le maglie di Taranto, Alessandria, Torino, Reggiana e soprattutto della Lazio, riuscendo a vivere da protagonista assoluto il favoloso settennato che portò la società biancoceleste da un campionato di serie B con nove punti di penalizzazione al ritorno in Europa, riconquistata dopo sedici anni. Come allenatore, il suo percorso è stato segnato dalle salvezze miracolose con Venezia e Salernitana nella serie cadetta, da un magnifico triennio col Vicenza - che l'ha fatto diventare uno dei tecnici più longevi e amati dell'intera storia biancorossa - e da un primato storico, ottenuto portando una squadra di terza categoria, l'Alessandria, alle semifinali di Coppa Italia. La sua carriera di tecnico si è poi legata strettamente a Roberto Mancini, di cui oggi è collaboratore alla guida della Nazionale italiana dopo esserlo già stato alla Fiorentina, al Manchester City e allo Zenit San Pietroburgo. Una storia intensa, che ora ci viene raccontata in prima persona con un'attenzione particolare alla sua irrinunciabile componente sentimentale, sempre centrale nelle scelte di Gregucci. In fin dei conti, una lunga storia d'amore, destinata a tutti gli innamorati del calcio. Prefazione di Eugenio Fascetti.
Bomber. La storia di un numero nove normale (o quasi) Pruzzo Roberto Marcellini Susanna - Ultra, 2014 - Ultra Sport
Se c'è stato un calciatore che ha meritato l'appellativo, spesso abusato, di "bomber", quel calciatore è Roberto Pruzzo. Già idolo della curva del Genoa, per la quale era diventato sin dagli esordi "O Rey di Crocefieschi", passò alla Roma nel 1978 per la cifra record di tre miliardi di lire. La squadra giallorossa era scritta nel suo destino: contro di lei aveva segnato il suo primo gol in serie A, contro di lei, indossando la maglia della Fiorentina, segnerà il suo ultimo, nel 1989, impedendole l'accesso alla Coppa Uefa. In mezzo, per lei e con lei, tre titoli di capocannoniere, quattro Coppe Italia, uno scudetto e 138 gol. Alcuni bellissimi, improvvisi e inaspettati, altri facili e naturali (per lui), molti ancora scolpiti nella memoria dei tifosi: quello contro l'Atalanta che evitò la retrocessione nel '79, quello, proprio contro il Genoa, che valse lo scudetto nell'83, la rovesciata dell'ultimo minuto in casa della Juve nella stagione successiva, la doppietta contro il Dundee nella semifinale della Coppa dei Campioni dell'84, la rete del pareggio nella drammatica finale contro il Liverpool. Si sta parlando, davvero, di storia del calcio italiano. E questa storia, per la prima volta, ce la racconta lui, in prima persona, senza farci mancare nulla: i compagni, i ritiri, i soldi, le donne, i tifosi, gli allenatori, le gioie, le amarezze e le follie di un mondo spesso bizzarro e picaresco, ma ancora strettamente connesso alle emozioni che generava...
Bomber. La storia di un numero nove normale (o quasi) Pruzzo Roberto Marcellini Susanna - Ultra, 2023 - Ultra Sport
Se c'è stato un calciatore che ha meritato l'appellativo, spesso abusato, di "bomber", quel calciatore è Roberto Pruzzo. Già idolo della curva del Genoa, per la quale era diventato sin dagli esordi "O Rey di Crocefieschi", passò alla Roma nel 1978 per la cifra record di tre miliardi di lire. La squadra giallorossa era scritta nel suo destino: contro di lei aveva segnato il suo primo gol in serie A, contro di lei, indossando la maglia della Fiorentina, segnerà il suo ultimo, nel 1989, impedendole l'accesso alla Coppa Uefa. In mezzo, per lei e con lei, tre titoli di capocannoniere, quattro Coppe Italia, uno scudetto e 138 gol. Alcuni bellissimi, improvvisi e inaspettati, altri facili e naturali (per lui), molti ancora scolpiti nella memoria dei tifosi: quello contro l'Atalanta che evitò la retrocessione nel '79, quello, proprio contro il Genoa, che valse lo scudetto nell'83, la rovesciata dell'ultimo minuto in casa della Juve nella stagione successiva, la doppietta contro il Dundee nella semifinale della Coppa dei Campioni dell'84, la rete del pareggio nella drammatica finale contro il Liverpool. Si sta parlando, davvero, di storia del calcio italiano. E questa storia, per la prima volta, ce la racconta lui, in prima persona, senza farci mancare nulla: i compagni, i ritiri, i soldi, le donne, i tifosi, gli allenatori, le gioie, le amarezze e le follie di un mondo spesso bizzarro e picaresco, ma ancora strettamente connesso alle emozioni che generava...