Studi Libri
Libri pubblicati nella collana Studi con argomento Austria Storia di Genere Storia D Europa
Prossime uscite della collana Studi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791259992901 L'intelligenza artificiale maieutica
- 9791259992840 Si dice donna
- 9788876428135 Raffaello di carta. Stampe di Marcantonio Raimondi nell'Indice dell'opere di Rafaello Sanzio di...
L'Austria nell'Europa degli anni Trenta. Filosofia, politica, economia e società tra le due guerre mondiali Festa F. S. (Cur.) Fröschl E. (Cur.) La Rocca T. (Cur.) - Castelvecchi, 2016 - Studi
La storia dell'Austria moderna ha due momenti decisivi: la crisi della Prima Repubblica, alla fine degli anni Venti, e la sua dissoluzione con l'Anschluss, nel 1938. Tra queste date si compie la parabola di uno Stato costantemente sull'orlo della crisi, in quanto non intende rassegnarsi a ricoprire un ruolo marginale nel contesto europeo, continuando a interrogarsi sulla propria identità e sul proprio futuro. Questo volume indaga i molteplici aspetti - politici, economici, sociali e culturali - dell'Austria, dalla caduta dell'Impero asburgico alla tragedia dell'Anschluss, grazie ai contributi di specialisti di fama internazionale. Nell'Austria degli anni Venti e Trenta, politica, filosofia, economia, arte e letteratura si intrecciano alla ricerca di una nuova identità. È un momento emblematico della storia europea che rappresenta un laboratorio significativo e decisivo per l'Europa attuale.
I gesuiti e l'illuminismo. Politica e religione in Austria e nell'Europa centrale (1773-1798) Trampus Antonio - Olschki, 2000 - Fondo Studi Parini-Chirio. Storia
I gesuiti e l'illuminismo. Politica e religione in Austria e nell'Europa centrale (1773-1798) - Olschki
Il miraggio danubiano. Austria e Italia politica ed economia 1918-1936 Cuomo Pasquale - Franco Angeli, 2012 - Storia-Studi E Ricerche
Alla fine della Prima guerra mondiale lo status dell'Italia come "potenza vincitrice" incoraggiò il ceto politico italiano a sviluppare un'azione di penetrazione politica ed economica verso i paesi dell'Europa centro-orientale, nel tentativo di sostituire la propria influenza a quella austriaca e a quella tedesca. I gruppi dirigenti nazionali consideravano questa proiezione verso l'Europa danubiana rispondente alle condizioni dello sviluppo economico italiano. Questo tentativo di espansione verso est sarebbe stato impossibile senza il coinvolgimento dell'élite finanziaria giuliana, che aveva conservato i contatti economici con i territori dell'ex Impero e continuava ad avere un ruolo negoziale con gli stati successori. A partire dal 1925, tuttavia, la capacità propositiva dei gruppi di interesse italiani diminuì, a causa della ripresa economica della Germania, che iniziò una politica commerciale aggressiva verso l'Europa orientale. La crisi economica del 1929 e la grande depressione degli anni Trenta posero fine a questo piano velleitario di espansione nell'area danubiana. Si aprì infatti una nuova fase nei rapporti commerciali internazionali, dominati dall'egemonia economica tedesca in Europa orientale, che iniziò dopo l'avvento di Hitler al potere e, perciò, durante il biennio di maggior coesione politica tra Austria e Italia. La preparazione della guerra d'Etiopia avrebbe segnato definitivamente l'abbandono di questo disegno ambizioso da parte del governo fascista.