Almanacco Della Canzone Napoletana Libri
Libri pubblicati nella collana Almanacco Della Canzone Napoletana con argomento Canzo
Storia della «bottega dei quattro» di Libero Bovio. 1934-1940 Sciotti Antonio - Abe, 2001 - Almanacco Della Canzone Napoletana
L'ultima e vera canzone di Napoli, figlia dell'epoca d'oro, è sicuramente quella di Libero Bovio: una canzone abile, perfetta di costruzione, congegnata con sicuro senso drammatico, o gaio, sentimentale, comico, grottesco, di cui egli solo intuisce la formula giusta, precisa, infallibile. Bovio conosce bene l'anima del pubblico e le sue esigenze e possiede il segreto del successo: riesce a penetrare nell'anima semplice delle persone e perpetrando sensi di colpa ne fa venire fuori l'animo nobile, il desiderio di essere quello che non si è o di quello che si è perduto. Ma, durante il corso della carriera, non si è limitato a scrivere soltanto canzoni piedigrottesche. Il senso dell'organizzazione prevarica in lui, cosicché ad ogni audizione è onnipresente a tutte le prove delle nuove canzoni, sceglie accuratamente gli interpreti, gli elementi del coro, della tarantella e della mandolinata di prescrizione, dell'orchestra, approva il bozzetto delle scenografie e ingaggia gli attori che recitano il preambolo o idillio piedigrottesco, assiste alle coreografie dei danzatori. In altre parole, per ogni spettacolo, mette su un'organizzazione talmente perfetta che anche altri autori partecipanti all'audizione con le proprie canzoni, traggono benefici da tanta accuratezza. Dopo il gran successo nel 1915 con Tu, ca nun chiagne! arriva il trionfo nel 1916 con Pupatella, il primo di una serie infinita di motivi con i testi che cambiano radicalmente il modo di scrivere della canzone napoletana (Lacreme napulitane, Zappatore, 'E figlie, 'E ppentite, Carcere, L'ultima tarantella, Serenata 'e 'na femmena, Tammurriata d'autunno, ecc.). La canzone Pupatella trova successo immediato e conferma come la sua linea poetica si distacchi notevolmente da quella degli altri autori contemporanei che scimmiottano ancora i vari Di Giacomo, Bracco, Russo, Cinquegrana. Bovio non scrive l'amore in tutte le sue sfaccettature, ora drammatiche o commoventi e felici, ma scrive l'amore da cronaca nera, con le sue tragedie di sangue, sentimentali, familiari o personali. Il brano-innovatore all'epoca venne definito dalla stampa un bozzetto musicale. Ovviamente il suo modulo verista subisce l'immediata imitazione e, in meno di dieci anni, la canzone napoletana abbandona le varie Caroline affacciate al balcone per fare posto alle varie zingare e pupatelle spietate e traditrici. Da questo momento la sua fama di autore e tale che osa di più e, dal 1917 al 1923, diventa, oltre che poeta, anche direttore artistico della casa editrice La Canzonetta amministrata da Francesco Feola. Sono questi gli anni di grandi successi. Poi, dal 1924 e fino al 1933, sempre come autore e direttore artistico, gestisce la casa editrice Santa Lucia di Giuseppe De Martino. Anche in questi anni i trionfi sono tantissimi. Fino ad arrivare alla nascita della Bottega dei Quattro del 1934, contemplata in questo libro. Parallelamente all'attività canora, Bovio tiene anche un'intensa attività teatrale, trovando molto successo con alcune rappresentazioni da lui firmate, quali Mala Nova, Vicenzella, So' diece anne, Gente nosta, Malia e altre. Tiene pure due compagnie, una che agisce nella musica e l'altra nel teatro. Probabilmente è l'unico autore che fino alla fine dei suoi giorni è riuscito a comporre continui successi, senza subire declini, grazie alla sua vena poetica che mai si esaurisce col tempo. Nella prima parte del libro si legge la cronistoria di tutta le sette edizioni delle audizioni di Piedigrotta della Bottega dei Quattro, con le relative tabelle discografiche in allegato (soltanto i dischi Phonotype sono indicati col numero di matrice, anziché quello di catalogo). La seconda parte, intitolata Istantanee, sono ricordati tutti i 42 cantanti che hanno preso parte dal 1934 al 1940 alle sette audizioni. Nonostante si parli di quasi un secolo fa, è interessante scoprire che ancora due artiste partecipanti (Pia Velsi e Lidia Gaia) siano ancora in vita a tutto il 2022. L'Autore.
1923-1980: almanacco della canzone napoletana. Vol. 2: La canzone di Piedigrotta e non solo fra Ottocento e Novecento Sciotti Antonio - Abe, 2023 - Almanacco Della Canzone Napoletana
I. Piedigrotta 1923 Dall'America Antonio De Martino dà origine alla casa editrice Santa Lucia La stampa non gradisce un americano a capo della canzone napoletana E. A. Mario scrive altri canti d'emigranti Morte nel Cinematografo Nasce la casa editrice Cerie a New York L'ultima Piedigrotta della casa editrice La Canzonetta organizzata da Libero II. Piedigrotta 1924 Musica napoletana per Sacco e Vanzetti Per la prima volta appare il gobbo piedigrottesco III. Piedigrotta 1925 Incredibile successo di Bovio con Lacreme napulitane L'audizione di Piedigrotta di Raffaele Viviani Ernesto Murolo scrive Piscatore 'e Pusilleco IV. Piedigrotta 1926 Ernesto Murolo presenta la canzone di protesta Tarantella internazionale Armando Gill presenta E allora? e Palomma V. Piedigrotta 1927 Arriva da New York 'A cartulina 'e Napule Il tentativo in musica di salvare Sacco e Vanzetti dalla sedia elettrica Il ritorno alle scene di Elvira Donnarumma VI. Piedigrotta 1928 Tarantella scugnizza alla Piedigrotta Santa Lucia Titina De Filippo canta alla Piedigrotta E. A. Mario Gennaro Pasquariello canta 'A casciaforte VII. Piedigrotta 1929 Libero Bovio sfida Ernesto Murolo nella Piedigrotta Unificata Il clamoroso successo di Zappatore Anche Eduardo e Peppino De Filippo diventano artisti piedigrotteschi Eduardo De Filippo macchiettista VIII. Piedigrotta 1930 La Piedigrotta Unificata Gennarelli-Bixio Lo sciopero di Libero Bovio La Piedigrotta di Raffaele Viviani L'affermazione di Vittorio Parisi con Dicitencello vuie e Tutta pe' mme La morte di Ferdinando Bideri e la rinascita della storica casa editrice IX. Piedigrotta 1931 Eduardo De Filippo canta macchiette alla Piedigrotta Santa Lucia Gilda Mignonette canta Paraviso e fuoco eterno X. Piedigrotta 1932 Il Festival Napoletano di Sanremo Pioggia di successi all'audizione di Piedigrotta E. A. Mario La Canzone Napoletana nelle altre audizioni di Piedigrotta XI. Piedigrotta 1933-1934 Libero Bovio e Murolo insieme per un unico spettacolo di Piedigrotta La fuga di Libero Bovio e la fine della casa editrice Santa Lucia Nasce la Bottega dei Quattro XII. Piedigrotta 1935 Pioggia di successi alla II edizione della Piedigrotta Bottega dei Quattro Raffaele Viviani omaggia Ferdinando Russo Ernesto Murolo lascia Emilio Gennarelli La morte di Peppino Santojanni XIII. Piedigrotta 1936 L'ultima tarantella di Ria Rosa XIV. Piedigrotta 1937 La morte di Emilio Gennarelli e la fine della storica casa editrice Il trionfo di Ria Rosa Agata batte le macchiette femminili XV. Piedigrotta 1938 La crisi della canzone risollevata dal trionfo di 'Na sera 'e maggio XVI. Piedigrotta 1939 Tante macchiette di successo lanciate da Taranto e Tina Castigliana XVII. Piedigrotta 1940 Nino Taranto diventa Ciccio Formaggio L'audizione inquadrata nella rivista L'ultima edizione della Bottega dei Quattro XVIII. Piedigrotta 1941 Nasce la casa editrice La Canzone di Gigi Pisano e Giuseppe Cioffi XIX. Piedigrotta 1942 Enzo Di Gianni inaugura una sua casa editrice XX. Piedigrotta 1943-1944 Tra le macerie della guerra nasce la casa editrice Cioffi Il trionfo di Eva Nova con Ammore busciardo Il successo di Aldo Tarantino con Dove sta Zazà La Tammurriata nera di Eduardo Nicolardi Vera Nandi canta Simmo 'e Napule paisà.