Ars Inveniendi Libri
Libri pubblicati nella collana Ars Inveniendi con argomento Carte
Descartes e la filosofia trascendentale Principe Salvatore - Aracne, 2013 - Ars Inveniendi
Mettersi sulle tracce del pensiero cartesiano e ripercorrerne il cammino alla luce delle riflessioni che ne hanno fatto, a torto o a ragione, un antesignano della moderna e post-moderna filosofia trascendentale può condurre a risultati inaspettati che sicuramente dirottano lontano e differiscono altrimenti dalla propria destinazione originaria (come se poi effettivamente ce ne fosse una sola?) il pensiero del filosofo francese. Questo libro è un po' come il diario o il resoconto di un viaggio per i sentieri, spesso interrotti, che si dipanano dall'origine cartesiana del pensiero moderno occidentale, lungo un cammino segnato dalle pietre miliari di una tradizione di pensiero che ha interpretato la filosofia cartesiana come aurora di quel pensiero definitosi trascendentale nel mezzogiorno della filosofia kantiano-fichtiana.
Descartes tra scienza e teologia Origo Gaetano - Aracne (Genzano Di Roma), 2023 - Ars Inveniendi
Il filosofare rigoroso, metodologicamente progredito nei suoi trainanti avanzamenti verso l'infinitamente-infinito, scandito pure dalla ricerca cusaniano-bruniana relativamente all'individuato compito svolto dal Massimo e dal Minimo, conoscibili ed infinitamente estesi, nonché reciprocamente confluenti, è sicura opera del sapere riflessivo che proietta nel Descartes le proprie energie verso traguardi impegnativi, memore della lezione del Rinascimento italiano che riscopre i valori fondanti dell'Io contro le teorie dogmatico-sofistiche imperanti di origine aristotelico-tomistiche a decorrere dall'antichità greca sino all'epoca moderna e contemporanea dei giorni nostri.
Per una storia dell'io. Un nesso impensabile: Descartes-Nietzsche Bocchetti Andrea - Aracne, 2015 - Ars Inveniendi
Ripensare il rapporto di Descartes e Nietzsche non vuol dire soltanto istituire una continuità tra due pensatori canonicamente contrapposti; vuol dire soprattutto far emergere lo "Stesso" cui entrambi appartengono. L'interpretazione heideggeriana è in questo senso fondamentale ma rischia di ridurre nei limiti della metafisica della soggettività lo scarto differenziale rappresentato, all'inizio del Moderno, da Descartes e, alla fine dello stesso, da Nietzsche. Questo libro tenta di riscrivere una storia dell'io, individuando nella decostruzione nietzschiana una potenziale ridefinizione in senso morfologico dell'ego cartesiano: il prender-forma del sentimus che precede ogni videre. La dinamica speculare inscritta nella visione conoscitiva (intuitus) diviene perciò stesso il terreno attraverso cui la vita, tramite l'ego, arriva a dire io.