Arte Libri
Libri pubblicati nella collana Arte con argomento Barra Didier
Prossime uscite della collana Arte
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281808447 La linea del contemporaneo. Pasolini, Roberto Longhi
- 9791281808379 Lorenzo Amadori. Leggerezza. Catalogo della mostra (Pesaro, 4 aprile-3 maggio 2026)
- 9791280717627 The Francis Bacon Collection. Ediz. italiana e inglese
- 9791259583109 Gozzi e tiroidi nell'arte
- 9791259583086 La Reggia di Versailles
- 9791259582911 Thérèse Rivière. Storia di uno sguardo
- 9791259561282 In coscienza
- 9791255612728 Ceramiche. Walt Disney. Zaccagnini 1938-1958
- 9788899401313 Roma futurista. Dalla moltiplicazione alla serialità
- 9788899401177 Tano Festa e gli amici di Piazza del Popolo. Catalogo della mostra
Didier Barra e l'immagine di Napoli nel primo Seicento Leone De Castris Pierluigi - Artem, 2025 - Arte
"Il Museo di San Martino, oltre a essere una straordinaria Certosa barocca, è soprattutto il museo per eccellenza della città, deputato alla conoscenza della sua storia e della sua immagine. Il luogo appropriato, dunque, a ospitare la mostra dedicata alla veduta di Napoli nel primo Seicento: un'esposizione ricca di novità, vòlta a ricostruire la figura del primo grande vedutista attivo a Napoli a inizio Seicento, il lorenese Didier Barra, distinguendola finalmente da quella di François de Nomé, suo compatriota, amico e collaboratore, che le fonti e gli studi hanno da sempre avuto difficoltà a separare da Barra, riunendoli infatti sotto il nome unico di «Monsù Desiderio». Grazie al confronto tra i dipinti e la produzione incisoria e cartografica, la mostra si propone inoltre di restituire a Barra il ruolo di vero e principale specialista della "veduta a volo d'uccello", mettendo in luce la conoscenza reciproca e gli scambi intercorsi tra lui e i maggiori incisori e cartografi, anch'essi forestieri, attivi a Napoli nei primi decenni del Seicento (a cominciare dagli autori della celebre "pianta Baratta"), e di comprendere meglio l'immagine della città negli anni dei viceré spagnoli e sino alla rivoluzione di Masaniello e alla peste del 1656, il suo sviluppo urbanistico e i quartieri, le strade, le chiese e i castelli che ne caratterizzavano l'aspetto di grande porto e di capitale del Viceregno." (dal saggio di Pierluigi Leone de Castris, curatore della mostra)