Arti Libri
Libri pubblicati nella collana Arti con argomento Campania
La valle Caudina nel medioevo Troiano Aniello - Homo Scrivens, 2020 - Arti
Immaginate di avere davanti a voi una cartina della Campania. Individuate Avellino, Benevento e Caserta e rendetele i vertici di un triangolo - A, B, C, nemmeno a farlo apposta. Ora puntate il dito al centro del triangolo: la Valle Caudina si trova qui, nel cuore della regione. Ed è proprio grazie alla sua posizione geografica che questo territorio ha svolto un ruolo nelle vicende storiche del Sud Italia. Attraversata da itinerari antichissimi, precedenti ai Romani e ai Sanniti, la Valle Caudina ha sempre vissuto la grande Storia sulla sua pelle: ogni popolo, ogni guerra ha lasciato una traccia tangibile in questo "corridoio montano". Con il rigore dello studioso e l'agilità del narratore, Aniello Troiano ha scritto un saggio che non intende essere la storia di una valle isolata e chiusa, intesa in senso campanilistico e volta alla ricerca spasmodica di piccoli primati da vantare, ma al contrario vuoi ricostruire il ruolo svolto dal territorio nel contesto più ampio del Mezzogiorno medievale. Dunque una storia locale che si fa nazionale, europea, mediterranea, in una parola: aperta.
Magistra Latinitas. L'architettura dell'XI secolo in terra di lavoro tra permanenza e innovazione Acierno Marta - Ginevra Bentivoglio Editoria, 2014 - Arti
L'architettura religiosa campana dell'XI secolo e dei primi decenni del XII, soprattutto in Terra di Lavoro, viene generalmente considerata come una derivazione del "modello" costituito dalla basilica di Montecassino, realizzata dall'abate Desiderio tra il 1066 e il 1071. Un'indagine svolta da un punto di vista espressamente architettonico apre in ogni caso la riflessione a nuove possibilità interpretative, pur non rimettendo in discussione il ruolo del monastero cassinese e del suo grande abate. L'aulicità del modello desideriano, che nelle sue realizzazioni più note affianca non solo due lingue, il latino e il volgare, ma due culture, quella paleocristiana e quella carolingia, appare infatti non sempre pienamente recepita. I costruttori delle chiese campane e basso-laziali mostrano quindi di aver reinterpretato i suddetti modelli traducendoli in una lingua nuova, diversa... ma per loro pienamente comprensibile.