Biblioteca Libri
Libri pubblicati nella collana Biblioteca con argomento Storia
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791255842309 L'estasi dell'essere
- 9791255213529 Hitler, biografia di un dittatore
- 9791255213475 Cavie umane nei lager nazisti
- 9791255212898 La rivoluzione tradita
- 9791255212874 La voce del duce. L'agenzia Stefani: l'arma segreta di Mussolini
- 9791255211211 L'invenzione dei sessi
- 9791255210580 Federico II, monarca globale, uomo...
- 9791255210436 1873. I Rotschild
- 9791223284612 L'aurora di rune
- 9791223284131 Radar
L'Umanità perduta. Saggio sul XX secolo Finkielkraut Alain - Lindau, 2009 - Biblioteca
Il XX secolo ha lasciato al nuovo millennio un'eredità tragica. La più radicale affermazione di autonomia - di liberazione - dell'uomo che la storia abbia conosciuto, l'umanesimo figlio della modernità, si è risolta nel suo esatto contrario, la riduzione in schiavitù e lo sterminio di milioni di esseri umani sotto il Terzo Reich così come in Unione Sovietica e in Cina, in Cambogia sotto il regime dei Khmer Rossi, in Ruanda e nel Darfur. Dopo che tutto questo è avvenuto, l'idea di umanità non può più essere pensata innocentemente. Essa ha bisogno di essere concepita in modo nuovo. Secondo Alain Finkielkraut è il compito del nostro tempo, che, assumendolo, non deve però fraintenderne il significato profondo: né una generica compassione né un astratto umanitarismo possono infatti riscattare davvero i mali sofferti dagli uomini e dall'idea di umanità. Se l'uomo moderno continuerà a essere dominato da quella disposizione affettiva che Hannah Arendt ha definito "risentimento" - verso "tutto ciò che è dato, anche contro la propria esistenza", verso "il fatto che egli non è il creatore dell'universo né di sé stesso", un risentimento che lo spinge a "non scorgere alcun senso nel mondo quale gli si offre" e a proclamare che "tutto è permesso" - allora il XX secolo, con il suo carico di dolore e di morte, sarà trascorso invano.
Dalla Francia al nuovo mondo: feudi e signorie nella valle del San Lorenzo Sanfilippo Matteo - Sette Città, 2008 - Biblioteca
Nel 1998 Ruggiero Romano si chiedeva, a proposito dei temi storiografici scomparsi: "Cosa n'è della 'feudalità'?". Il medesimo studioso cercava allora di recuperare la questione lavorando sui testi d'epoca e sulla comparazione fra vecchi e nuovi mondi. Inoltre chiosava come Adam Smith vedesse soltanto l'Inghilterra e l'Olanda emergere dall'arretratezza feudale e suggeriva di ripartire da questa annotazione per comprendere l'evoluzione dell'Europa e delle sue colonie. La maggior parte delle terre della Nuova Francia è infatti assegnata in feudo per essere in seguito suddivisa in domaines signorili e censives e tale conformazione è confermata dal vincitore britannico dopo la guerra dei Sette anni e sopravvive sino a metà Ottocento. I diritti feudali non sono completamente scomparsi neanche dopo la legge del 1854 votata per abolirli, tanto che censi e canoni sono percepiti in alcune località del Québec ancora un secolo dopo.
L'età moderna. XVI-XVIII secolo Tenenti Alberto - Il Mulino, 2005 - Biblioteca
Organizzato secondo una partizione che individua nel Cinquecento e nel Settecento - rispettivamente - il momento culminante delle spinte economiche, politiche, sociali e culturali che costituiranno l'anima della modernità, e il loro punto di maturazione, il volume intende delineare le tappe che hanno scandito questo "tempo forte" della traiettoria percorsa dalla civiltà europea. L'autore traccia i contorni dei grandi mutamenti politico-economico-demografici dell'Occidente europeo a partire da una attenta sensibilità storiografica non solo per le strutture del potere, ma anche per le realizzazioni culturali, artistiche, scientifiche, e per le "mentalità" di cui sono state espressione.