Biblioteca Di Testi E Studi Libri
Libri pubblicati nella collana Biblioteca Di Testi E Studi con argomento Leopardi Giacomo
Prossime uscite della collana Biblioteca Di Testi E Studi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788843085774 Capirsi e fraintendersi al computer
- 9788843076345 Da «Matronae» ad «Augustae». La condizione femminile nella casa imperiale giulio-claudia
- 9788843074624 Il sondaggio d'opinione. Regole, effetti, limiti
- 9788843074440 Cimone di Milziade e Atene
- 9788843056651 Temi di antropologia culturale. Fare, dire, sentire
- 9788829037827 La lingua usabile
- 9788829037773 Anatomia patologica...
- 9788829037766 Narrare con il design
- 9788829037759 Qualità ed etica nella ricerca
- 9788829037742 Due città a piedi
Tre voci nel deserto. Vico, Leopardi, Gramsci per una nuova logica storica Prestipino Giuseppe - Carocci, 2006 - Biblioteca Di Testi E Studi
In questo libro sono rievocati Vico o l'ottimismo della ragione e della volontà nel deserto della Controriforma, Leopardi o il pessimismo della ragione e della volontà nel deserto della Restaurazione, Gramsci o il pessimismo della ragione e l'ottimismo della volontà nel deserto del fascismo. La rivisitazione dei tre grandi italiani conduce al tentativo di estrarre, da quell'intreccio di filosofia, poesia e politica, una possibile proposta teorica. È una pregiudiziale metodologica dell'autore che la filosofia debba essere teoria della storia, o una logica storica, e che le giovi un rinnovato (e non più scolastico) "spirito di sistema".
Il «machiavellismo di società». L'antropologia politica di Leopardi Barbuto Gennaro Maria - Carocci, 2025 - Biblioteca Di Testi E Studi
Negli ultimi decenni, gli studi su Leopardi si sono arricchiti di contributi decisivi, tra i quali non mancano notevoli monografie, studi e convegni concentrati sugli aspetti più propriamente politici della sua opera. In questo filone si inserisce il presente volume, che indaga la portata e l'attualità di una riflessione tanto lucida quanto inquieta. Leopardi è un abissale indagatore dei mali della politica, dell'odio che domina nelle società e dell'impossibilità del bene comune. Il suo sguardo è straordinariamente profondo e radicale perché, come confessa, è di un osservatore absent. Ma questa "assenza" non significa affatto indifferenza nei confronti della società e della politica, esprime piuttosto quel distanziamento critico che gli consente di svelare le contraddizioni, le imposture e i traviamenti delle compagini umane, che lui definisce «machiavellismo di società», evidenziando così uno stretto legame con il Segretario fiorentino. Profeta disincantato dei mali dell'Europa moderna, Leopardi ne denuncia l'illusoria fede nel progresso, la brama di potere e di ricchezza, la razionalità geometrica e strumentale e il dominio della tecnica privo di coscienza del limite. E tuttavia, consapevole ed esperto della sua acutissima antropologia politica, egli non rinuncia a un ultimo, disperato gesto di fiducia: l'invocazione di una solidarietà universale.