Biblioteca Musicale Libri
Libri pubblicati nella collana Biblioteca Musicale con argomento Puccini Giacomo
Giacomo Puccini. Aspetti di drammaturgia cinque saggi Conati Marcello - Lim, 2024 - Biblioteca Musicale
«Non c'è maggiore difficoltà che capire ciò che sembra facile»: è l'affermazione chiave del metodo applicato da Marcello Conati alle opere di Giacomo Puccini. La scoperta della sorprendente complessità di ciò che appare facile, la sovrabbondanza di relazioni di senso insita in ciò che in superficie sembrerebbe elementare: sono questi, infatti, gli obiettivi principali delle analisi di Conati. E affinché il lettore mantenga salda la bussola in peregrinazioni che per la natura selettiva degli argomenti affrontati potrebbero sembrare un poco rapsodiche, l'autore ci mette immediatamente in guardia dall'«errore più comune», dalla trappola nella quale a lungo è caduta la critica pucciniana - e nella quale non vuole rimanere lui stesso invischiato - consistente nel valutare «l'aspetto melodico, in uno con la veste strumentale, come il fattore più eminente e decisivo dell'edificio drammaturgico, come sua unica struttura portante» e, di conseguenza, come «rivestimento esteriore atto a nascondere il vuoto di reali contenuti poetici».
Puccini in casa Puccini. La vita attraverso le lettere Giazotto Remo - Lim, 2024 - Biblioteca Musicale
"Il libro di Giazotto documenta con puntualità - soprattutto grazie al rinvenimento di un consistente carteggio inedito passato alle nipoti di Puccini - le passioni dell'uomo Puccini: oltre alla caccia, l'interesse per le biciclette, le automobili, i motoscafi, che il compositore divenuto ricchissimo può concedersi; il «mal del mattone» che lo induce ad acquistare ville a Viareggio, in Maremma e finalmente a Torre del Lago, che gli consente di stare lontano da quella Milano che ama assai poco. E poi, gli affetti per le sorelle, i nipoti, le amanti, la figliastra Fosca, i rapporti burrascosi con la gelosissima Elvira dalla quale, dopo il tardivo matrimonio, vorrebbe divorziare, le difficili relazioni con Toscanini e D'Annunzio. Ma il momento più commovente del libro è quello in cui del Puccini - già triste, introverso, stanco - si raffigura la crisi esistenziale della maturità, sfiorata dalla tentazione del suicidio e dalla pena sessuale; e già nel 1912 scrive a Elvira: «Dio, che vita è la mia! Dappertutto sono infelice e soffro, soffro tanto! Vorrei finirla questa vita! Sarò felice quando mi riposerò nell'eterna pace. La morte è una grande amica. Non ho più fede in me stesso. (...)». Trascorreranno ancora più di dieci anni, con l'insistenza di un pessimismo, di un'amarezza che suggeriranno a Puccini l'inserimento della figura di Liù in Turandot." (Dalla prefazione di Cesare Orselli)
Gli appunti di Puccini per «Tosca». Un commento Grondona Marco - Lim, 2011 - Biblioteca Musicale
Il commento che qui vede la luce riguarda un «manoscritto» pucciniano pubblicato di recente: glosse, appunti, abbozzi, pro memoria, che il maestro segnò su una «copia di lavoro» del libretto di Tosca (attualmente in possesso della Cassa di Risparmio di Lucca) fornitagli dai copisti di casa Ricordi negli anni immediatamente precedenti la prima rappresentazione dell'opera al teatro Costanzi di Roma la sera del 14 gennaio 1900. La «copia» è stata edita nel 2009 da Gabriella Biagi Ravenni per i tipi di Leo Olschki, ed il testo era accompagnato da un volume gemello col facsimile del prezioso libretto. Non v'è neppure bisogno di denunziare, da parte mia, il debito di gratitudine verso chi mi ha preceduto nell'analisi del manoscritto aprendomi la strada e facilitando le mie ricerche colla trascrizione di passi semplici da leggere ma in qualche caso tutt'altro che chiari: le mie discussioni, il dibattito in absentia ma non per questo meno autentico coll'autrice, sono il segno di quanto il testo sovente oscuro e misterioso di Puccini porti la traccia d'un calore creativo di cui per gran parte rimane ancora da svelare l'istinto.