Biografie Libri
Libri pubblicati nella collana Biografie con argomento Borgia Lucrezia
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- 9788888891811 Semplicemente io
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- 9788825061864 Padre Enzo Rizzo
- 9788801070040 Testimoni di speranza disarmata
Lucrezia Borgia. Fascino e astuzia alla corte di Ferrara Melotti Mariangela - Rusconi Libri, 2018 - Biografie
Lucrezia Borgia (1480-1519), figlia illegittima del futuro papa Alessandro VI, già a tredici anni viene data in sposa a Giovanni Sforza, signore e vicario della Chiesa per Pesaro. Dopo un breve periodo di felice vita coniugale, il matrimonio con Giovanni viene annullato secondo i nuovi disegni del padre: Lucrezia torna a Roma e sposa Alfonso d'Aragona, duca di Bisceglie e figlio naturale di Alfonso II re di Napoli. Tuttavia, l'alleanza del fratello Cesare con i francesi distrugge anche questa unione e, mentre Lucrezia viene nominata governatrice di Foligno e di Nepi, viene predisposto un attentato contro Alfonso, strangolato dagli uomini di Cesare Borgia. Lucrezia viene quindi data in sposa ad Alfonso d'Este, primogenito del duca di Ferrara. Alla corte estense Lucrezia diventa popolarissima per la sua bellezza e la sua intelligenza e raccoglie intorno a sé i più celebri artisti del Rinascimento. Ma dal 1512 la sua vita, per la serie di sventure che colpiscono lei e la casata estense, diventa sempre più ritirata, fino alla morte, a soli trentanove anni.
Lucrezia Borgia Melotti Mariangela - Liberamente, 2008 - Le Grandi Biografie
Bellissima, astuta e infedele, Lucrezia Borgia, figlia illegittima di papa Alessandro VI, è passata alla storia come femme fatale incestuosa e avvelenatrice. I biografi nemici della sua casata raccontano di rapporti col padre e col fratello Cesare (il "Valentino" che ispirò Machiavelli ne "II Principe"), di sabba consumati negli appartamenti vaticani, di anelli velenosi, con cui la nobildonna poteva uccidere anche solo con una carezza. In realtà Lucrezia fu vittima della logica del matrimonio-alleanza fra principi, a causa della quale andò in sposa ancora tredicenne, e della sete di potere degli uomini della sua famiglia, che non esitarono a utilizzarne la bellezza, come un efficacissimo strumento diplomatico.