Carnets Et Albums Dessins Musee Louvre Libri
Libri pubblicati nella collana Carnets Et Albums Dessins Musee Louvre con argomento Disegni
Le «Livre de croquis de Gabriel de Saint-Aubin». Ediz. francese Salmon X. (Cur.) - Officina Libraria, 2017 - Carnets Et Albums. Dessins Musée Louvre
Nel 1783, tre anni dopo la morte del pittore, disegnatore e incisore Gabriel de Saint-Aubin (1724-1780), Pahin de la Blancherie ricordava che l'artista non era mai stato visto «senza una matita in mano, intento a disegnare tutto ciò che gli si presentava dinanzi agli occhi». Ciononostante, questo cronista della vita parigina fu ben presto dimenticato: bisogna attendere i Goncourt, alla fine del XIX secolo, per la sua riscoperta. Da allora, tutti apprezzano l'arte di Saint-Aubin e cercano le sue opere. Oggi, per la prima volta, un eccezionale carnet di più di cento pagine su cui il maestro aveva schizzato scene di vita quotidiana viene riprodotto in scala reale e studiato in modo esaustivo. L'artista ci invita a percorre le vie di Parigi, a scoprire alcuni dei suoi monumenti, a condividere con lui qualche avvenimento importante, oppure a vivere la quotidianità. Con la sua scrittura minuta, Saint-Aubin ha riempito queste pagine delle più svariate annotazioni. Per chi ama la Parigi del XVIII secolo o per chi vuole conoscere meglio l'arte di Saint-Aubin, il carnet del Louvre invita innegabilmente alla più appassionante delle scoperte.
Projet de feu d'artifice tiré à Versailles, le 15 Mai 1777 Hundsbuckler Victor - Officina Libraria, 2020 - Carnets Et Albums. Dessins Musée Louvre
I fuochi d'artificio, sotto l'Antico Regime, facevano parte del mondo delle feste, per celebrazioni di nascite e matrimoni reali, incoronazioni, trattati di pace o visite diplomatiche. Gli apparati per le feste, effimeri per definizione, venivano smantellati appena dopo la loro realizzazione, e ci sono noti solo grazie alla conservazione di un'abbondante documentazione: incisioni e disegni, manoscritti e libri illustrati; ma non accade così per i fuochi d'artificio, dei quali sono rimasti rarissimi disegni. Nel 1770, 1771 e 1783 in Francia, e più precisamente a Versailles, tre matrimoni - quello del Delfino (il futuro re Luigi XVI) e dei suoi fratelli (il conte di Provenza e il conte di Artois) - segnarono il culmine di questa particolare forma artistica. Dei fuochi sparati in occasione del matrimonio del Conte di Provenza (nel 1771), il Louvre conserva una testimonianza eccezionale: un album di disegni eseguiti sotto la guida degli artificieri Morel, Torré e Seguin. Queste tavole offrono per la prima volta uno spettacolo pirotecnico in tutta la sua complessità di effetti e figure, tra cui due fuochi di assoluta novità: un grande palazzo realizzato solo in «fuoco blu», e un ritratto del re, che parve molto fedele, sebbene composto solo di luce! In questa occasione gli artificieri sfidano e superano i pittori. Usando la luce e il suo movimento, attraverso un complesso sistema di stoppini, fiamme e illuminazioni realizzano l'intero spettacolo, rendendo inutile per i cerimonieri del re commissionare le tradizionali decorazioni e gli apparati effimeri a pittori e architetti. Oggi, per la prima volta, l'intero carnet viene riprodotto in fac-simile, e studiato in modo approfondito, in modo da far brillare davanti agli occhi del lettore e dell'appassionato un poco dello splendore di queste feste e di questi fuochi d'artificio - che, peraltro, richiedevano spese tra le più alte dell'Ancien Régime; fuochi che sappiamo essere stati particolarmente amati da Luigi XV, dopo la morte del quale non si conobbero più simili incantesimi notturni.