Cartografie Libri

Libri pubblicati nella collana Cartografie con argomento Teatro

Prossime uscite della collana Cartografie

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9788869483417 Il caldo non è uguale per tutti. Storie e dati dal pianeta
  • 9788869483400 Antispecismo intersezionale rapporti tra umano e non umano
  • 9788869483363 Cura pirata pratiche contro la criminalizzazione...
  • 9788869483332 Canta Palestina l'inconscio di fronte al massacro...
LIBRO   9788895366029

Passeggiando con la mimesis. L'illusione teatrale tra antico e moderno Tasinato Maria   -  Ombre Corte, 2007  -  Cartografie

Grazie all'espediente narrativo del "camminare insieme", giocato nella scelta di un linguaggio volutamente colloquiale, l'autrice conduce il lettore in una serie di escursioni filosofiche. Si passeggia, allora, non solo attraverso il mondo antico, ma anche attraverso quello tardo-antico, quello moderno e talora quello contemporaneo; in quest'ultimo caso, la questione della mímesis appare tutt'altro che risolta e lo si può vedere nel confronto con la concezione del "desiderio mimetico" di Rene Girard. Si tratta di dimostrare come la mímesis, soprattutto in antichi autori di teatro, assuma il suo significato più rivelatore in quanto finzione, simulazione e illusione, il cui valore estetico travalica un'ottica tradizionale, di matrice platonica, che vorrebbe ridurre la mímesis a semplice imitazione o a misera riproduzione. Un posto d'onore è riservato ad Aristofane e, in particolare, a un suo singolare personaggio, Agatone, portavoce di una teoria estetica ancor'oggi insuperata. Ma si parla anche dell'Anonimo del Sublime, di un romanzo greco e di una sorprendente pièce di Corneille. Vengono chiamati in causa, insomma, autori teatrali e altri non propriamente di teatro, ma che pure si sono interrogati su quale sia l'effetto di messinscena, ossia mimetico, proprio del raccontare e dell'ascoltare, del leggere e dello scrivere nonché del pensare e dell'immaginare.

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LIBRO   9788887009934

Il sarto gnostico. Temi e figure del teatro di Beckett Pasqualicchio Nicola   -  Ombre Corte, 2006  -  Cartografie

"In sei giorni, ha capito, in sei giorni Dio ha fatto il mondo. Proprio così, egregio signore, il mondo! E lei non è stato capace di fare un paio di pantaloni in tre mesi!" "Ma Milord! Ma Milord! Guardi... il mondo... e guardi... i miei pantaloni!" È nella figura del sarto di questo dialogo di "Finale di partita", orgoglioso difensore della buona qualità del proprio lavoro rispetto a quella pessima della creazione divina, che l'autore individua l'emblema dello "gnosticismo" dello scrittore irlandese, della sua rappresentazione del mondo come catastrofe ontologica, frutto, se mai ha avuto un'origine, dell'atto generativo di un dio incapace o malvagio. Ma il "sarto gnostico" è anche il simbolo dell'impegno etico con cui l'artista manifesta il proprio orrore per la cattiva creazione e il rifiuto a farsene complice. Attorno a questa figura il libro traccia le linee di un percorso che tocca alcuni dei grandi temi dell'opera, soprattutto teatrale, di Beckett: dall'infinita attesa di un'impossibile salvezza alla negazione della linearità del tempo, costretto a ripetersi come un congegno infernale; dalla crisi dell'identità, spinta fino alla dissoluzione del soggetto, all'aspirazione di ogni cosa a una morte che non potrà mai compiersi definitivamente.

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