Cinema Libri
Libri pubblicati nella collana Cinema con argomento Sci
Prossime uscite della collana Cinema
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788898874880 Immagine. Note di storia del cinema. Ediz. tedesca, italiana, inglese e francese. Vol. 14
- 9788893042994 Horror talks. Il cinema horror raccontato dai protagonisti. Vol. 2
- 9788893042925 Paolo Sorrentino. Ritmo, poesia, ironia
- 9788893041140 Alessandra. Tre storie d'amore, tre generazioni. Ispirato alla famosa canzone dei Pooh
- 9788893040563 Lo specchio dipinto. Ettore Scola e dintorni
Sciascia e il cinema. Conversazioni con Fabrizio Catalano F. (Cur.) Aronica V. (Cur.) - Rubbettino, 2021 - Cinema
Testimonianze di Roberto Andò, Beppe Cino e Giuseppe Tornatore L'opera letteraria di Leonardo Sciascia ha più volte, soprattutto nei decenni d'oro del cinema europeo, ispirato trasposizioni filmiche. In un contesto sensibilmente diverso da quello attuale, in cui spesso a partire da romanzi di grandi scrittori italiani s'approntavano ambiziose coproduzioni, i romanzi di Sciascia divennero stendardi d'impegno civile. Alcuni film sono diventati dei classici; altri ci appaiono oggi come piccoli gioielli da riscoprire. Quelli erano del resto anni in cui la letteratura e il cinema vicendevolmente si alimentavano: e diversi personaggi, da Pasolini a Calvino, da Malerba a Cerami, oscillavano tra la sacralità del romanzo e la lusinga d'una più immediata narrazione per immagini. D'altro canto, in gioventù, la prima aspirazione di Leonardo Sciascia, trascinato dall'amore per il cinema muto, era stata proprio quella d'essere un regista; una certa ritrosia caratteriale, unita a una più che giustificata diffidenza per un mondo a tratti eticamente disinibito, l'avevano tuttavia indotto rapidamente a rimodulare questo sogno. Sciascia sosteneva però, e non a torto, che la sua scrittura era rimasta cinematografica. E la tentazione del cinema, infatti, sopravvisse costantemente in lui. Questo libro si propone dunque d'analizzare la relazione fra il coraggioso intellettuale di Racalmuto, che così tanto manca alla società in cui viviamo, e la settima arte, attraverso i ricordi e le riflessioni del nipote, il regista Fabrizio Catalano, ex allievo del Centro Sperimentale di Cinematografia. Un approccio in cui all'analisi critica s'alternano il ritratto di un mondo storicamente vicino e culturalmente lontano, l'aneddotica familiare, l'indagine nei meandri delle corrispondenze fra donne e uomini che hanno lasciato un segno indelebile nella storia d'Italia.