Clockwork Gente Di Cinema Libri
Libri pubblicati nella collana Clockwork Gente Di Cinema con argomento Al
Per amore e per gioco. Sul cinema di Pedro Almodóvar Di Girolamo Lucia - Edizioni Ets, 2015 - Clockwork. Gente Di Cinema
Il cinema in gioco e l'amore per il cinema contraddistinguono tutta la filmografia di Pedro Almodóvar. Fin dal primo film il desiderio bulimico di un giovane regista che sembra voler catturare la realtà tutta viene temperato dalla scoperta delle infinite possibilità dell'artificio. È forse questa rivelazione che spinge Almodóvar a scegliere come genere-traccia il melodramma, la forma più eccedente della rappresentazione, poiché per l'autore al di fuori della rappresentazione e della messa in scena non esiste verità. E la verità può trovarsi nell'eccesso di "Tutto su mia madre" o di "La legge del desiderio" oppure nella leggerezza di "Donne sull'orlo di una crisi di nervi". Partendo dal melodramma, Almodóvar non risparmia nulla, tocca l'horror, il thriller, il poliziesco, il noir, il grottesco, senza mai tuttavia ignorare le reminiscenze del cinema classico, i miti e i riti di una Spagna antica o quelli di una invadente contemporaneità.
La realtà immaginata. Il cinema di Gabriele Salvatores Casella P. (Cur.) - Edizioni Ets, 2024 - Clockwork. Gente Di Cinema
Regista dell'altrove e delle fughe verso destinazioni lontane, seguite dall'inevitabile ritorno verso se stessi. Autore in continuo mutamento, capace di rinnovarsi e di sperimentare nuove tecnologie e nuovi alfabeti narrativi. Saldamente ancorato alla terra, ma sempre pronto a spiccare il volo verso altezze vertiginose. Innamorato del lavoro di squadra e della sua cerchia di anime affini, delle donne come pianeta lontano e irraggiungibile, figlio incapace di crescere e poi via via padre di bambini e adolescenti alla ricerca del proprio posto nel mondo. Spaventato dalla vita e dalla morte, eppure animato da un coraggio inesauribile nel cercare un senso alla nostra permanenza temporanea. Lettore onnivoro e adattatore di romanzi, perlustratore di generi, creatore di nuovi spazi e nuovi linguaggi cinematografici, oggi come ieri. Attraverso saggi e analisi di alcuni dei suoi film, Gabriele Salvatores emerge come una figura camaleontica e costantemente innovativa, funambolo sopra il filo teso di un cinema sempre diverso, sempre fedele a se stesso.