Culture Libri
Libri pubblicati nella collana Culture con argomento Benjamin Walter
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- 9788869483356 Politiche del visuale pensiero critico e pratiche...
- 9788869483295 Testo e performance. Razza e genere nella letteratura
- 9788869482212 Diffrazioni. Del lesbismo, del queer
Illuminazioni etnografiche. Walter Benjamin e l'antropologia Capello C. (Cur.) - Ombre Corte, 2023 - Culture
Figura di intellettuale multiforme, non facilmente classificabile nei nostri rigidi compartimenti disciplinari, Walter Benjamin è stato definito in molti modi: filosofo, critico letterario, storico. Sul filosofo, sul critico e sullo storico sono state scritte migliaia di pagine che ne fanno, giustamente, uno dei pensatori tra i più studiati e commentati. Cosa può allora aggiungere una prospettiva antropologica? Per gli autori del volume è possibile scorgere un'ulteriore dimensione nel pensiero di Benjamin, suggerita della sua notevole affinità e vicinanza con l'antropologia culturale. Benjamin è anche un antropologo culturale, o quantomeno un ottimo compagno di strada per la ricerca antropologica. A partire da questa ipotesi, i contributi raccolti nel volume seguono due strade, strettamente intrecciate tra loro: da un lato esplorano, da un punto di vista storico e teorico, le sorprendenti affinità tra le opere di Benjamin e alcune delle più vivaci esperienze etnografiche e antropologiche; dall'altro, alcuni dei più caratteristici temi e concetti benjaminiani vengono riletti e utilizzati per interpretare il materiale etnografico raccolto su temi come i disastri dovuti al cambiamento climatico, il fenomeno dell'Urbex, le politiche di riqualificazione delle periferie, le difficoltà e il valore del lavoro edile. Riflettere sulla profonda affinità delle ricerche di Benjamin con l'antropologia culturale e mostrare come le costellazioni delle sue idee possano rivelarsi preziose e illuminanti per orientare la riflessione e il discorso etnoantropologico - questo lo scopo dei lavori qui presentati. Contributi di Carlo Capello, Lorenzo D'Angelo, Nicola Martellozzo, Riccardo Montanari, Tommaso Occhialini, Massimo Palma, Laura Raccanelli.
Il soggetto rivoluzionario. Attualità di Walter Benjamin Buondonno Giuseppe - Ombre Corte, 2017 - Culture
Che ruolo gioca il "soggetto politico" nell'opera di Walter Benjamin? È possibile rileggerne le principali categorie a partire da esso? Questa è la sfida che raccoglie la ricostruzione del pensiero del filosofo tedesco proposta in questo volume. La soggettività, in quanto sostanza cosciente della storia umana, è - sostiene l'autore - uno dei cardini fondamentali dell'attualità del marxismo di Benjamin. Non solo perché ci pone di fronte alla rimozione della trasformazione e del conflitto, che sono invece attuali in ogni momento dello sviluppo storico; ma anche perché del pensiero dello stesso Marx ci restituisce la sostanza metodologica e politica: pensare la realtà storicamente significa individuare e costruire la soggettività nel presente, e pensarla in termini rivoluzionari. Sottrarre l'opera di Marx a una riduzione puramente sociologica, e quella di Benjamin alle pure suggestioni letterarie, non sembra una cosa diversa dal lavoro teorico e politico cui il loro pensiero continua a porci di fronte. Inattualità" della riflessione benjaminiana non è dunque ricercata a dispetto della complessità contemporanea, ma dentro le sue pieghe. Né Marx, né Benjamin - è superfluo ricordarlo - possono offrirci le risposte o le soluzioni, ma rileggerli in relazione alle strutture sociali e agli esseri umani del presente appare essenziale, se si intende ricostruire una strumentazione critica all'altezza del nostro tempo. "Questo nemico non ha smesso di vincere", ci ammonisce Benjamin nelle sue tesi sulla storia, scritte poco prima di morire, braccato e stremato. Ma si tratta appunto di un ammonimento teorico e politico, non certo di una resa.
Il misterioso eliotropismo. Filosofia, politica e diritto in Walter Benjamin Federici Libero - Ombre Corte, 2017 - Culture
La liminare e poliedrica filosofia benjaminiana viene qui presentata come una costellazione di rimandi il cui orizzonte di senso è costituito dalla critica dei principi identitari impropriamente presenti a ogni livello (filosofico, politico, giuridico, storico, ecc.), dalla denuncia genealogica del "mito" nelle sue diverse forme e concrezioni. Il mito, configurandosi come concettualizzazione di ogni datità, costituisce un continuo e immediato discorso che naturalizza l'essere delle cose fabbricando narrazioni e legittimazioni relative a una condizione di immutabilità. La prospettiva mitico-destinale innesca e consolida determinazioni ideologiche, politiche e normativo-simboliche a cui attengono sempre rapporti di necessità. Le varie tematiche presenti in Benjamin - tra cui la questione della lingua, la duplice concezione dell'esperienza, la dimensione della violenza, la critica dello storicismo, dell'evoluzionismo riformistico socialdemocratico e del fascismo, la dottrina della sovranità, la tradizione degli oppressi, lo stato d'eccezione, l'impero della merce - vengono analizzate nella loro matrice identitaria a cui fa da contrappunto l'elaborazione di orizzonti in cui, suggestivamente ma produttivamente, possono germogliare mai sopiti spazi di differenza: "come i fiori volgono il capo verso il sole, così, per un eliotropismo di natura misteriosa, ciò che è stato tende a rivolgersi verso quel sole che sta per sorgere nel cielo della storia".