Dialoghi Libri
Libri pubblicati nella collana Dialoghi con argomento Teatro
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- 9788866922520 Carceri da incubo
Teatro a Roma. Recensioni, note e spigolature su ottanta atti unici della ribalta capitolina Biancheri Sebastiano - Gremese Editore, 2022 - Dialoghi
"Teatro a Roma" è il risultato di un proficuo vagabondare dell'autore per i teatri romani, tra ribalte classiche e testi contemporanei, mattatori del palcoscenico e giovani attori di talento, tra prosa, monologhi e commedia musicale. Spigolature che hanno come denominatore comune la devozione per quella che si può definire l'arte sociale per eccellenza. L'intento è che questo volume poco austero e a tratti alquanto stravagante possa incuriosire piacevolmente i lettori e costituire un utile vademecum per chiunque. Soprattutto, che si trasformi in sorprendente, rigenerante scoperta per quei giovani che non "respirano" il teatro o lo considerano un'arte ormai logora, avendola magari appresa come dolorosa cura inculcata da educatori improvvisati o parrucconi. Perché, come sostiene lo stesso Biancheri, «il teatro non genera malessere e non mette mai a disagio, non può essere annoiante né opprimente... si nutre di emozioni, libera la fantasia, pone interrogativi e dà un senso alla vita assicurandole l'immortalità».
Le mani sulla cultura. Il teatro politico e l'egemonia della sinistra nelle arti del XX secolo Ricordi Franco - Gremese Editore, 2008 - Dialoghi
Il riflesso di una "dittatura" culturale si è aggirato per l'Occidente nel XX secolo: il teatro politico. Soltanto ora, a quasi vent'anni dal crollo del Muro di Berlino, esso appare per quello che è veramente stato: la cartina di tornasole dell'egemonia che la sinistra storica, il marxismo e i suoi epigoni hanno imposto nei confronti delle arti e della letteratura dell'epoca contemporanea. In questo volume, Franco Ricordi, regista e direttore di teatro, ma anche filosofo e saggista, ravvisa nel fenomeno del teatro politico novecentesco la tendenziosità e faziosità della cultura e delle arti contemporanee. Attraverso una ricognizione storico-filosofica della drammaturgia occidentale, dimostra in particolare come nel XX secolo si sia infranto quel senso estetico "super partes" che ha caratterizzato il dramma - nella tragedia come nella commedia - in tutte le epoche precedenti. E come, pur se le ideologie sono oggi crollate, le "mani sulla cultura" siano ancora forti e pericolose. Contro la loro profonda influenza, l'autore propone - anche attraverso la poetica di Pasolini, grande uomo "di sinistra" capace di criticare la sinistra - un tentativo etico ed estetico per superare tali barriere, in favore di un teatro e di una cultura sempre più liberi e necessari.
La rivolta degli attori. Il «prologo in teatro» del Sessantotto Kezich Tullio - Gremese Editore, 2005 - Dialoghi
Lungo un arco temporale che va dal 1966 al 1968, il nostro teatro manifestò una dilagante inquietudine. Con sensibile anticipo sull'ondata della contestazione che di lì a poco avrebbe fatto tremare le istituzioni di mezzo mondo, quasi tutti gli attori grandi e piccoli si rivoltarono contro un sistema fondato sulla supremazia del regista e dei teatri stabili. Ribollente di proclami e di iniziative, il "Sessantotto" del teatro italiano - destinato a culminare nelle polemiche dimissioni di Strehler dalla condirezione del Piccolo Teatro di Milano, nel luglio '68 - trovò pronto rispecchiamento in un'ampia inchiesta giornalistica condotta da Tullio Kezich sulle pagine de "L'Europeo".