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Libri pubblicati nella collana Documenta con argomento Italia Storia

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  • 9788893233538 Qualcuno era comunista
  • 9788872602331 I Mille. Narrazione documentata
  • 9788832296303 Opere maggiori
Stranieri indesiderabili. Il campo di Fossoli e i «centri di raccolta profughi» in Italia (1945-1970) libro
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LIBRO   9788897522034

Stranieri indesiderabili. Il campo di Fossoli e i «centri di raccolta profughi» in Italia (1945-1970) Di Sante Costantino   -  Ombre Corte, 2011  -  Documenta

Stranieri indesiderabili. Il campo di Fossoli e i «centri di raccolta profughi» in Italia (1945-1970) - Ombre Corte

€ 17.00 € 16.15
LIBRO   9788899567576

Una democrazia in pericolo. Il lavoro contro il terrorismo (1969-1980) Palaia Francescopaolo   -  Il Canneto Editore, 2019  -  Documenta

Il volume approfondisce il ruolo svolto dalla Cgil e dal Pci nella complessa stagione del terrorismo e dello stragismo in Italia. Il movimento sindacale, in particolare la Cgil, e il Pci - percependo la sovraesposizione delle istituzioni al rischio di un collasso democratico - sono convinti di doversi occupare direttamente della difesa dell'ordine pubblico. Da una parte c'è il vecchio sogno dei comunisti italiani di poter "controllare le questure", di gestire in prima persona l'ordine pubblico inteso come massima espressione del potere dello Stato - idea che rimanda alle eredità della tradizione leninista; dall'altra la totale identificazione dei comunisti italiani nella Costituzione Repubblicana e nella sua difesa. In un regime di "democrazia bloccata", quale si era configurato dal 1948, e con il rischio di essere messi fuori legge, i comunisti individuano infatti nel perimetro costituzionale il loro solo spazio di agibilità democratica. Palaia ricostruisce minuziosamente il sistema di "intelligence" messo a disposizione delle istituzioni di sicurezza da parte della Cgil e del Pci e che sarà determinante nel contrasto al terrorismo. Da questo elemento si ricava un dato politico "straordinario": a presidio delle istituzioni vengono chiamate delle forze che, di fatto, erano ancora - ad esempio da buona parte delle gerachie militari - considerate "nemiche". Con la presentazione di Ivano Bosco e Walter Fabiocchi, la prefazione di Susanna Camusso e l'introduzione di Adolfo Pepe.

€ 25.00 € 30.00
LIBRO   9788887009651

Italiani senza onore. I crimini in Jugoslavia e i processi negati (1941-1951) Di Sante C. (Cur.)   -  Ombre Corte, 2005  -  Documenta

All'aggressione militare della Jugoslavia da parte italiana dell'aprile 1941 seguì, nei ventinove mesi dell'occupazione, una politica di 'pacificazione' attuata attraverso l'esercizio sistematico e pianificato della violenza ai danni della popolazione civile. All'indomani della cessazione della guerra, il governo jugoslavo presieduto da Tito reclamò, perché potessero essere giudicati, i militari e civili italiani ritenuti responsabili dei crimini. Nonostante gli accordi internazionali prevedessero la loro estradizione, il governo italiano si mosse per evitarne la consegna e impedire che i processi venissero celebrati, negando di fatto la possibilità che di quei crimini si potesse serbare una memoria giudiziaria.

€ 18.00
disp. incerta
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