Elements Libri
Libri pubblicati nella collana Elements con argomento Ariosto Ludovico
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788822926173 Seminario su Zeno
- 9788822926029 Distruggere l'arte. La politica delle immagini tra identità, storia e revisionismo culturale
- 9788822925824 Come nasce una poesia? Viaggio tra gli abbozzi di Mario Luzi
- 9788822925589 Sulle rive del Gange. La cultura filosofica di Elsa Morante
- 9788822925268 L'universo incerto. Le macchine celibi e il concetto di limite
L'«Orlando furioso», l'Italia (e i turchi). Note su identità, alterità, conflitti Di Gesù Matteo - Quodlibet, 2020 - Elements
Poema della crisi del Rinascimento, l'Orlando furioso risente delle vicende tumultuose e drammatiche dell'epoca in cui venne composto, licenziato ed emendato: la catastrofe degli Stati italiani e la fine della loro indipendenza, lo scontro con la potenza ottomana e la sua cultura. È risaputo che un persistente motivo di inquietudine trascorra le ottave dell'Orlando furioso, pur senza venire apertamente tematizzato; il "poema della crisi del Rinascimento", infatti, risente delle vicende tumultuose e drammatiche dell'epoca in cui venne composto, licenziato ed emendato: la catastrofe degli stati italiani e la fine della loro indipendenza. Ma persino la rappresentazione del musulmano, quand'anche complessa e articolata, non è affatto pretestuosa, quasi fosse nient'altro che un mero espediente narrativo avulso dal contesto storico e dalla realtà politica del proprio tempo: rimanda, piuttosto, alla minaccia della penetrazione ottomana in Europa e al concretissimo conflitto che si andava prospettando. Nel capolavoro ariostesco, dunque, le topiche sull'Italia e le rappresentazioni dell'alterità turca e musulmana, pur aderendo entrambe alle forme, ai modi, alle retoriche e ai modelli previsti dagli statuti letterari del classicismo civile, rivelano le implicazioni dell'opera con la storia, i conflitti, gli scontri di potere e di civiltà del proprio tempo e sembrano dar voce a una sorta di inconscio politico collettivo. In questo saggio si prova ad abbozzare qualche ulteriore percorso di lettura e ad aggiungere qualche notazione interpretativa a quanto già acquisito dalla critica, la quale ha ormai da tempo messo in discussione la proverbiale armonia ariostesca, insistendo sugli aspetti contraddittori e conflittuali del poema.
Ariosto apocalittico e politico Dalmas Davide - Quodlibet, 2024 - Elements
"L'Orlando furioso" nel corso del Cinquecento si è imposto come modello di poema che assume nel campo letterario italiano il ruolo che avevano l'Iliade e l'Eneide nelle letterature classiche ed è stato preso in esame come libro da condannare nell'Indice dei libri proibiti. Queste opposte reazioni si attivano in relazione con una tensione all'unità che articola forme narrative, situazioni e personaggi che permettono di affrontare in modo non banale (non piattamente devozionale ma nemmeno esclusivamente scherzoso, con quella felice commistione di scherzo e serietà individuata dalle letture romantiche) questioni religiose e politiche. In questo modo non soltanto i temi ma le componenti più specificamente letterarie del Furioso (la struttura narrativa, lo stile, le caratteristiche dei personaggi) entrano in relazione, intercettano, rielaborano e rifrangono per il futuro "dati" apocalittici e politici, secondo una logica propria. In quest'ottica si propone qui un'analisi della dialettica di rivelazione/svelamento del governo divino sul mondo, che conduce alla possibilità che l'opera che porta alla conclusione le vicende dell'Inamoramento de Orlando di Boiardo sia anche idealmente intitolabile La punizione di Orlando. Definire Ariosto "apocalittico" significa quindi valorizzare un'articolazione complessa che si fonda sulla rivelazione del fine più che sul problema della fine del mondo, mentre "politico" indica l'attitudine a reinventare continuamente forme narrative e poetiche di problemi della vita associata (dal ruolo delle donne nella città al funzionamento di istituzioni come i monasteri, al rapporto tra guerra e religione).
Ariosto polifonico. Un'idea dell'Orlando furioso Forni Giorgio - Quodlibet, 2026 - Elements
È possibile parlare di una "polifonia" dell'Orlando furioso in senso proprio? O, in altre parole, accade nel Furioso che il narratore ricalchi sentimenti e parole dei personaggi con un procedimento d'immedesimazione tipico della moderna polifonia romanzesca? IT. Fin dal 1928, Werner Günther aveva segnalato la singolare modernità dello stile narrativo dell'Orlando furioso rispetto alla tradizione antecedente attribuendo ad Ariosto un uso consapevole e letterario del discorso rivissuto o discorso indiretto libero in cui la voce del narratore entra in risonanza con quella del personaggio. Secondo Günther, proprio l'inedita combinazione di «lyrische Form» e «metaphysische Ironie» porta Ariosto a essere il primo narratore in grado di servirsi dell'indiretto libero come strumento poetico-espressivo ed è un'acquisizione stilistica che non troverà poi imitatori prima di La Fontaine e resterà a lungo un fenomeno isolato e senza sviluppo nella tradizione letteraria italiana.