Etcetera Libri
Libri pubblicati nella collana Etcetera con argomento Stati Uniti
The white negro. La solitudine dell'Hipster Mailer Norman - Castelvecchi, 2015 - Etcetera
Alla fine degli anni Cinquanta, Norman Mailer pubblica sulla rivista "Dissent" un celebre saggio in cui analizza il fenomeno dell'hipster, il giovane americano bianco ribelle, che rifiuta i valori della propria classe sociale e cerca una nuova identità ispirandosi alla cultura afroamericana e alla forza creativa del jazz. L'hipster incarna le disillusioni di una società in trasformazione, quella del mondo borghese occidentale che attraversa la sua crisi - economica, psicologica e morale - forse più profonda. Con una riflessione insieme lucida e ironica, Mailer traccia un ritratto di questo anticonformista, sempre in bilico tra il solipsismo della propria visione e la ricerca di ideali assoluti. Oggi, l'hipster ha cambiato fisionomia e riferimenti, ma continua a esprimere il disagio esistenziale sintomatico del post-moderno.
Radical Chic. Il fascino irresistibile dei rivoluzionari da salotto Wolfe Tom - Castelvecchi, 2014 - Etcetera
"Radical Chic" è il tagliente articolo in cui Tom Wolfe descrive il curioso fenomeno sociale, sorto alla fine degli anni Sessanta negli Stati Uniti, del corteggiamento da parte dell'élite newyorkese di ogni possibile rivoluzionario radicale, dagli antimilitaristi agli hippy psichedelici. L'occasione che ispirò a Wolfe la celebre definizione "Radical Chic" fu il ricevimento organizzato a Manhattan il 14 gennaio 1970 da Felicia Bernstein, moglie del compositore e direttore d'orchestra Léonard, per sostenere la causa del gruppo rivoluzionario marxista-leninista delle Pantere Nere. La serata si svolse nell'attico di tredici stanze che i Bernstein possedevano a Park Avenue, e Wolfe ne scrisse un ampio e caustico resoconto intitolato "These Radical Chic Evenings", pubblicato nel mese di giugno sul "New York Magazine". Confluito in un secondo momento nel libro "Radical chic & Mau-Mauing the Flak Catchen", il testo è una satira irresistibile della buona coscienza progressista, che oggi come allora non resiste alla tentazione di unire benessere materiale e retorica rivoluzionaria.