Filosofia Storia E Scienze Sociali Libri
Libri pubblicati nella collana Filosofia Storia E Scienze Sociali con argomento Sci
Un dialogo dimenticato. Mondo nordico e cultura toscana nel Settecento Abbri Ferdinando - Franco Angeli, 2007 - Filosofia, Storia E Scienze Sociali
Nel panorama della cultura scientifica del Settecento si possono individuare una serie impressionante di percorsi della conoscenza e di scambi innumerevoli tra zone differenti dell'Europa e tra varie parti del globo. I grandi centri si trovarono a interagire con luoghi periferici, e in Europa si realizzò una vera e propria istituzionalizzazione della scienza grazie anche ai dialoghi tra luoghi lontani del continente. Di recente la storiografia della scienza ha adottato approcci di tipo comparativistico che consentono di ricostruire il fitto scambio di idee che si realizzò nell'Europa moderna e illuministica. Il mondo scandinavo, le civiltà che si affacciano sul mar Baltico contribuirono in misura rilevante allo sviluppo della scienza del Settecento, e instaurarono rapporti storicamente significativi con il mondo mediterraneo. I saggi che compongono il volume ricostruiscono alcuni casi esemplari di dialogo scientifico tra il "freddo settentrione", la Svezia soprattutto, e la cultura toscana nel corso del XVIII secolo. L'autore coglie aspetti differenti di questi intensi scambi tra Nord e Mediterraneo, dalle questioni scientifiche a quelle istituzionali, dalla musica alla storia naturale, richiamando l'attenzione in particolare sul dialogo, spesso dimenticato o trascurato, tra zone assai diverse dell'Europa, tra il mondo luterano della Scandinavia e quello cattolico-romano dell'Italia del Settecento.
Toscana e Europa. Nuova scienza e filosofia tra '600 e '700 Abbri F. (Cur.) Bucciantini M. (Cur.) - Franco Angeli, 2006 - Filosofia, Storia E Scienze Sociali
Nella recente storiografia della scienza si è affermato un approccio che guarda in maniera ravvicinata alle dinamiche tra centro e periferia, e mira quindi alla ricostruzione degli scambi scientifici tra i grandi centri dell'Europa e le zone periferiche dell'Europa mediterranea, nordica e dell'Est. Si tratta di un indirizzo di ricerca che ha già prodotto considerevoli risultati perché ha consentito di illustrare le tradizioni scientifiche nel mondo scandinavo, nella penisola iberica, in Grecia, in Russia e nell'Impero Ottomano. Nel presentare le origini della scienza moderna lo sguardo dello storico si è fatto decisamente più ampio, alcune zone dell'Europa sono state portate all'attenzione della consapevolezza storica, e il privilegiamento di luoghi periferici come punti specifici di osservazione ha consentito l'elaborazione di prospettive molteplici sulla prima rivoluzione scientifica e sulla scienza nell'Età illuministica. Il fitto scambio di idee che si realizzò tra Toscana e Europa tra '600 e '700 è al centro dei saggi raccolti nel volume. Parigi, Londra, Praga, ma anche il mondo scandinavo, tedesco e olandese, assumono la veste di protagonisti nel dialogo culturale che Firenze e la Toscana mantennero sempre vivo per tutto il corso dell'età moderna. E con loro a venire alla luce e a intrecciarsi sono di volta in volta temi e vicende che attengono la fisica e la matematica, le scienze della vita, la chimica, la botanica, l'astronomia.
Tempio di virilità. L'antifascismo, il genere, la storia Gabrielli Patrizia - Franco Angeli, 2008 - Filosofia, Storia E Scienze Sociali
La storiografia sull'antifascismo, pur con stagioni alterne, ha conosciuto un proficuo sviluppo sin dalle origini della Repubblica e, nel corso di un sessantennio, ha accumulato una considerevole mole bibliografica. Partendo dall'analisi delle costruzioni di genere che definiscono i modelli della militanza, ricomposti sulla base della documentazione coeva, l'autrice ripercorre la ricca produzione storiografica, individua tematiche prevalenti, fonti e categorie interpretative, definisce continuità e svolte. La presenza di diverse famiglie politiche sembra non annullare un unico comune denominatore nell'antifascismo, il suo profondo carattere virile: è un nucleo di uomini forti fisicamente e moralmente che nella clandestinità amplifica e radicalizza l'interdizione alle donne nella sfera politica. Per questo la scelta, che è politica ed insieme esistenziale, si rivela totalizzante, le militanti vengono assorbite da un universo maschile, divengono invisibili in un territorio politico simile a un tempio di virilità. L'analisi della storiografia sull'antifascismo, in queste pagine, scorre parallela a quella della storia delle donne e di genere, di cui si scandiscono le diverse stagioni e passaggi, si mettono in luce le influenze più o meno significative esercitate sulla storia dell'opposizione antifascista, anche questa decisamente caratterizzata al maschile, resistente alle novità maturate nell'ambito delle discipline storiche.