Frecce Libri
Libri pubblicati nella collana Frecce con argomento Storia Medioevale
Prossime uscite della collana Frecce
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788829038060 L'altra metà di Roma antica
- 9788829038053 Il segno dell'autore
- 9788829038046 Proust nel tempo
- 9788829038039 Che cos'è arte
- 9788829037261 Bellum
- 9788829037254 Pensiero filosofico nel mondo
- 9788829035250 I ghostwriter di Dio. La schiavitù e le origini del Nuovo Testamento
Leggere e scrivere nell'Islam medievale Hirschler Konrad D'ottone Rambach A. (Cur.) - Carocci, 2017 - Frecce
La produzione libraria delle società islamiche medievali è così imponente da non poter essere paragonata a quella di nessun'altra civiltà coeva. Eppure le modalità e i tempi con cui il mondo musulmano iniziò a servirsi della parola scritta non hanno ricevuto la dovuta attenzione da parte degli studiosi. Grazie a un'ampia varietà di fonti, il volume evidenzia come tra xi e xv secolo in Siria e in Egitto l'uso dei libri ebbe un significativo incremento, al quale fece seguito un processo di popolarizzazione che portò sempre più ampi strati della società a leggere individualmente o ad assistere a letture di gruppo. Un nuovo uditorio per le sedute di lettura, nuovi programmi scolastici nelle scuole, un crescente numero di biblioteche sovvenzionate e l'apparire di una produzione letteraria popolare in forma scritta sono tutti segni di una profonda trasformazione delle pratiche culturali e dei contesti sociali nei quali esse si esplicavano.
I paesaggi dell'Italia medievale Rao Riccardo - Carocci, 2015 - Frecce
Castelli e chiese, città e villaggi, boschi e campi, foreste dei re e beni comuni: il filo rosso che consente di orientarsi nei mille volti del Medioevo è costituito dalla capacità dell'uomo di popolare lo spazio e di costruire paesaggi pensati su misura per le collettività, rurali e cittadine, che abitano nei territori locali. I molteplici paesaggi dell'Italia medievale nei differenti contesti regionali, dal Nord al Sud della Penisola - sono oggetto di una continua trasformazione. Dalla caduta dell'Impero romano d'Occidente, quando l'eredità di Roma e dell'Antichità risulta ancora ben visibile, passando per l'età dei comuni urbani, che modellano non solo la città, ma anche le campagne, imprimendovi l'immagine del governo collettivo, fino agli ultimi complessi secoli del Medioevo, segnati dal calo demografico dovuto alla peste nera (1348), in cui si affermano nuove gerarchie insediative e nuove colture: lungo un percorso millenario di cambiamento si disegna un volto inedito per le città e le campagne della Penisola. Nei paesaggi che il Medioevo consegna ai secoli successivi già si possono leggere molti degli elementi che ancora oggi caratterizzano il mondo in cui viviamo.
Tempi barbarici. L'Europa occidentale tra antichità e Medioevo (300-900) Gasparri Stefano La Rocca Cristina - Carocci, 2012 - Frecce
Nelle fonti tra VI e XI secolo, l'espressione "tempi barbarici" indica i periodi di profondo cambiamento in cui si tenta faticosamente di trovare un nuovo equilibrio. Oggetto di un'intensa ricerca internazionale, l'alto medioevo appare adesso molto lontano dal quadro ottocentesco, che vedeva i barbari nel ruolo di fondatori delle nazioni europee oppure di distruttori della civiltà. Si è riconosciuta la sua importanza come momento delle origini del potere del papa e della nascita dell'Islam, dell'emergere di nuovi modelli maschili (i valori militari invece dell'otium) e di spazi per l'esercizio del potere pubblico da parte delle donne. Al suo interno agirono forze vecchie e nuove: i soldati barbari dell'esercito tardo romano si affermarono come nuovo gruppo di potere e i monaci irlandesi proposero la propria peregrinano come segno di santità. Pure lo stato si trasformò, dal modello romano regolato dalle imposte a uno in cui il rapporto di amicizia o di conflitto col re rappresentava il fattore decisivo, finché, durante la fase carolingia, si tentò di ricreare di nuovo un impero, basato sulla collaborazione fra il potere pubblico e l'ecclesia. Se l'alto medioevo resta ancora lo specchio delle domande che ci poniamo di fronte a ogni cambiamento epocale, le sue fonti ci invitano a interrogarci sulla sua storia, a comprenderne la lontananza e a osservarlo dalla giusta distanza.