Fuori Collana Libri
Libri pubblicati nella collana Fuori Collana con argomento Sciascia Leonardo
Prossime uscite della collana Fuori Collana
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282506021 Cronologia di una vita dal vivo
- 9791281956490 La festa del mio temporale
- 9791281956483 Sicilia segreta. Atlante sentimentale dell'isola
- 9791281936072 Il caso Charlie Kirk. Uno sparo dal buio
- 9791281936065 Robert Redford. Il romanzo della vita
- 9791281936041 Miti e segreti del GP di Monaco
- 9791281640184 Il giorno migliore di sempre
- 9791281202917 Vaticano inconfessabile
- 9791281202900 Doganieri e finanzieri
- 9791281202887 Racconti dalla piazza del mondo
Leonardo Sciascia e i comunisti Macaluso Emanuele - Feltrinelli, 2010 - Fuori Collana
II rapporto di Leonardo Sciascia con la politica è centrale in tutta la sua opera di scrittore e polemista. E su questo rapporto si sono dette tante cose: comunista o no? Anticomunista o meno? La polemica nei suoi confronti si fece rovente nel momento in cui scelse di candidarsi nelle liste del Pci alle elezioni comunali di Palermo nel 1976 e, in senso opposto, quando nel 1978 si dimise dal Consiglio comunale. Polemiche rinnovate quando nel 1979 Sciascia fu eletto deputato nazionale ed europeo nelle liste del Partito radicale. La sua opera letteraria ha suscitato scontri politici: basti pensare alle reazioni di esponenti democristiani e cattolici quando in libreria arrivò "Todo modo". Ma non c'è libro o articolo di Leonardo Sciascia che non abbia provocato discussioni sin da quando nel 1960 pubblicò "Il giorno della civetta" raccontando, non solo all'Italia ma al mondo, cos'era la mafia (parola allora impronunciabile) e cos'era la società in cui operava e dove trovava consensi e anche contrasti di minoranze politiche, sindacali e di isolati servitori dello stato. Negli anni ottanta quando sul "Corriere della Sera" scrive l'articolo "I professionisti dell'antimafia, Sciascia è attaccato dal Comitato antimafia di Palermo e dalla sinistra. Reazioni che su un versante diverso si ripetono quando pubblica "L'affaire Moro". Emanuele Macaluso è stato insieme a Sciascia nel gruppo antifascista di Caltanissetta nel 1941 e nella cellula comunista clandestina di cui Sciascia, non iscritto al Pci, faceva parte.
Piero Guccione e Leonardo Sciascia. Cronaca pittorica di una amicizia. Ediz. a colori Troisi S. (Cur.) - Kalós, 2025 - Fuori Collana
Su Guccione, Sciascia ebbe modo di scrivere più volte, e in quattro occasioni con presentazioni di mostre e introduzioni a raccolte di disegni e pastelli che segnano altrettante tappe importanti nell'opera dell'amico. Questa mostra ripercorre l'amicizia tra il pittore e lo scrittore attraverso quei testi e le opere a cui erano dedicati, dalle semplici costruzioni di geometrie con cui nei primi anni Settanta, nel corso dei sempre più frequenti ritorni in Sicilia, Guccione ordinava l'infinito luminoso degli orizzonti del ragusano all'esercizio del disegno durante un soggiorno a Parigi; dal continuo trascorrere della luce nell'ombra che il pittore ritrovava nel paesaggio degli Iblei recuperando le suggestioni di Caspar David Friedrich a Edvard Munch in una declinazione sorprendente dei luoghi dell'isola all'incontro con Il Gattopardo e con il lascito di parole e immagini che Tomasi di Lampedusa affidava al principe di Salina. Il volume comprende anche alcune delle fotografie che Leone espose accanto ai dipinti di Guccione in una mostra suggerita da Sciascia, e una selezione della corrispondenza che racconta i tanti momenti della loro amicizia.
Con Leonardo Sciascia. Memorie e contributi biografici Agnello Gaspare - Edizioni Ets, 2026 - Fuori Collana
Frequentatore della terrazza della Noce, dove Leonardo Sciascia era solito accogliere gli amici che lo andavano a vistare nella sua casa di campagna a Racalmuto, Gaspare Agnello restituisce - in queste sue memorie - dati e aspetti poco noti se non sconosciuti sia dello scrittore sia dell'uomo Sciascia. Si tratta di fatti e parole, di umori e malumori, di giudizi su politica, letteratura, costume, e di tutto il gusto di quel "piccolo mondo" siciliano in cui lo scrittore trascorreva una buona parte dell'anno. Un mondo circoscritto: quello di un paese dell'agrigentino con qualche migliaio di abitanti, in cui Sciascia era profondamente radicato e che rappresentava per lui, prima di tutto, il modo di essere appunto uomo e scrittore. Vale a dire il luogo dove si può lavorare restando concentrati sulla propria scrittura, sulle proprie ricerche formali e i propri studi; e quel microcosmo esemplare o palcoscenico - quel mondo che è tutto il mondo -, dove una molteplicità di esseri umani può fare mostra di sé e diventare specchio dell'umanità intera per gli occhi che li sanno guardare, anzi, vedere.