Fuori Collezione Libri

Libri pubblicati nella collana Fuori Collezione con argomento Einaudi Editore

Centolettori. I pareri di lettura dei consulenti Einaudi 1941-1991 libro
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LIBRO   9788806221539

Centolettori. I pareri di lettura dei consulenti Einaudi 1941-1991 Munari T. (Cur.)   -  Einaudi, 2015  -  Fuori Collezione

Una scheda di lettura editoriale è un genere letterario di difficile definizione e può prendere forme molto diverse a seconda di chi la scrive: è una recensione un po' più informale del solito, un appunto di servizio, un testo creativo, un divertissement, uno sfogo... Ma in realtà non è che una veste più professionale di un'abitudine molto naturale in tutti i lettori: parlare di un libro che si è letto a qualcuno che ancora non l'ha letto. Con entusiasmo, con precisione, con fastidio per la noia che si è provata. Una sola cosa non pertiene ai lettori non professionali, e cioè la valutazione editoriale, il suggerimento di pubblicare o non pubblicare quel libro. Valutazione che può contemplare una serie di parametri assai varia, da quelli ideologici a quelli commerciali, cercando di non dimenticare mai l'identità della casa editrice. In questo volume Tommaso Munari ha raccolto 194 schede scritte da cento fra i più famosi lettori che l'Einaudi ha avuto nel corso degli anni. Dai "padri fondatori" come Pavese, Bobbio e Mila, agli scrittori "organici" alla casa editrice come Natalia Ginzburg, Vittorini, Calvino, Fruttero e Lucentini, Manganelli, ai grandi studiosi che frequentavano le riunioni del mercoledì, come De Martino, Cantimori, Musatti, Argan, Contini, Caffè, Ripellino, Jesi, Segre e tanti altri, senza dimenticare il mitico Bobi Bazlen che proprio nell'attività di suggeritore editoriale ha fatto convergere tutto il suo percorso intellettuale. Prefazione di Ernesto Franco.

€ 26.00 € 24.70
I verbali del mercoledì. Riunioni editoriali Einaudi. 1943-1952 libro
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LIBRO   9788806199999

I verbali del mercoledì. Riunioni editoriali Einaudi. 1943-1952 Munari T. (Cur.)   -  Einaudi, 2011  -  Fuori Collezione

Quando ormai anche le stagioni sembrano aver perso la loro naturale cadenza, a ritmare il passaggio del tempo, sopravvivono, implacabili e a regolari intervalli, le polemiche sulla casa editrice Einaudi. L'occasione può variare. Si tratti di Delio Cantimori consulente della casa editrice; dell'iniziale rifiuto di Se questo è un uomo di Primo Levi; di Renato Poggioli collaboratore non difeso dagli attacchi di parte comunista; di Pavese e del suo Taccuino; della soggezione nei riguardi del PCI; dei modi con cui venne acquisita alla sinistra una egemonia sulla cultura italiana; fin della personalità e "megalomania" di Giulio Einaudi: quello che in ogni caso si può dire è che ciò che l'Einaudi fu, continua ad essere un tarlo di cui uomini e organismi culturali, spesso di minor rilievo, non riescono a liberarsi. La domanda sottintesa è sempre la stessa: perché? e, come? La pubblicazione di questi verbali, curati con attenzione e competenza da Tommaso Munari, non potrà dare una risposta esauriente, ma vuole almeno essere un invito alla riflessione su quel "metodo Einaudi" che le riunioni del mercoledì contribuirono non poco, da un certo momento in poi, a caratterizzare. Come al solito, i documenti si propongono di far luce sui fatti e di disintossicare l'atmosfera; come sempre, i documenti vengono incontro solo in parte, e a volte in parte ridotta, alle discordanti aspettative in essi riposte. Prefazione di Luisa Mangoni.

€ 40.00 € 38.00
LIBRO   9788806215125

I verbali del mercoledì. Riunioni editoriali Einaudi. 1953-1963 Munari T. (Cur.)   -  Einaudi, 2013  -  Fuori Collezione

"Il decennio che abbraccia questo secondo volume dei "Verbali del mercoledì" segna, la definitiva trasformazione dell'Einaudi da azienda a carattere artigianale e "familiare" in un'impresa economico-finanziaria strutturata e complessa. Presentando ai lettori il "Catalogo generale delle edizioni Einaudi" nel dicembre del 1955, Giulio Einaudi riannodava i fili di una storia ormai ventennale che aveva visto una piccola "Casa legata da affetti" diventare "un'impresa d'interesse nazionale al servizio della cultura italiana". Una formula altisonante per descrivere quello che era stato prima di tutto un cambiamento di natura giuridica e finanziaria: il 29 ottobre 1954 la ditta individuale Giulio Einaudi editore si trasformava in una società per azioni e lanciava una campagna di sottoscrizione azionaria aperta ad autori, collaboratori e lettori. Un'operazione finanziaria unica nel suo genere che garantiva al tempo stesso l'immissione di nuovi capitali e il mantenimento dell'autonomia editoriale." (Dall'introduzione di Tommaso Munari)

€ 50.00