Historica Libri
Libri pubblicati nella collana Historica con argomento Medioevo
Prossime uscite della collana Historica
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791256221691 Roma e la via delle spezie
- 9788878016828 Demoni, mostri e meraviglie alla fine del medioevo
- 9788869265952 Adler: l'aquila tedesca. Seconda guerra mondiale
- 9788868516734 Traditori o eroi al tempo del III Reich
- 9788862575409 Verucchio la pieve di San Martino ...
- 9788862574105 Romagna romana. Cronache del Rubicone antico da Brenno a Giulio Cesare
Il potere al plurale. Un profilo di storia del pensiero politico medievale Lambertini Roberto Conetti Mario - Editoriale Jouvence, 2019 - Historica
Il testo inizia prendendo in esame le premesse del pensiero politico medievale, che affondano le loro radici ancora prima del periodo tradizionalmente definito Medioevo, in particolare nella prassi e nella riflessione del cristianesimo. Ne illustra i primi esiti nel laboratorio dell'età carolingia, per poi passare alla parte più consistente dell'opera, divisa in tre periodi: il primo dalla riforma dell'XI secolo alla metà del XIII, il secondo dalla metà del Duecento alla metà del Trecento, il terzo da metà Trecento a metà Quattrocento. Non si tratta di una distinzione arbitraria o di comodo, ai soli fini di articolare l'esposizione. Vuole invece segnare continuità e fratture, tanto nei contesti istituzionali quanto nei percorsi delle teorie. Trattandosi di un profilo, gli autori hanno volutamente rinunciato a tematizzare il pur vivace dibattito tra gli studiosi; gli approfondimenti sono demandati a un percorso di studio e indagine ulteriore, al quale le indicazioni bibliografi che intendono servire da introduzione.
Re e servi. Un capitolo di storia capetingia Bloch Marc Campailla G. (Cur.) Vizzini G. (Cur.) - Edizioni Immanenza, 2016 - Historica
«A far sì che gli affrancamenti concessi dai re fossero numerosi, furono tre condizioni: innanzitutto che i re abbiano avuto bisogno di denaro; in secondo luogo che i servi abbiano avuto una forte volontà di divenire liberi per impegnarsi in una spesa tanto onerosa; e infine che questi servi abbiano potuto trovare, o nel proprio patrimonio o per mezzo di prestiti, la somma necessaria al loro riscatto... D'altra parte, malgrado tutte le misure prese, i diritti servili rendevano poco; si pensò quindi che sopprimendoli si potesse guadagnare di più che perseguendone la riscossione. Sembrava così essersi aperta una risorsa abbondante e la si volle sfruttare al massimo profitto possibile. Attendere che i servi, desiderosi di una condizione migliore, proponessero di riscattarsi, non parve più sufficiente. Si decise, pertanto, di provocare le loro richieste. A questo fine, si pensò di andarli a cercare, per offrire e forse imporre loro questo beneficio costoso, che essi non sempre si preoccupavano di reclamare... Poco importavano i desideri dei privati. Quando aveva bisogno di denaro, il re doveva rendere liberi tanti uomini...»