Il Bosco Sacro Libri
Libri pubblicati nella collana Il Bosco Sacro con argomento Este
L'estetica del gusto nel Settecento inglese Formigari Lia - Aracne, 2019 - Il Bosco Sacro
L'estetica del gusto nel Settecento inglese apparve per la prima volta nel 1962. La ragione per cui si è ritenuto di ripubblicarlo a distanza di tanto tempo è che esso fornisce ancora preziose indicazioni allo studioso odierno di estetica e di filosofia delle arti. In particolare, il libro non solo ricostruisce, con ricchezza di analisi, le discussioni sviluppatesi in Inghilterra tra Shaftesbury e Alison intorno a una categoria centrale della cultura moderna, quale fu quella del gusto, ma ne discute efficacemente la costitutiva paradossalità, sempre oscillante tra la particolarità e l'universalità del giudizio, tra contingenza e necessità. In tutto questo si intravvedono le basi di una epistemologia della soggettività umana, che sarà uno dei motivi principali della riflessione estetica, non solo inglese, della seconda metà del '700, e che conoscerà, sul finire del secolo, un importante assestamento filosofico nella Critica della facoltà di giudizio di Kant.
Scritti di estetica e di filosofia dell'arte Rossi Mario Manlio Bufalo R. (Cur.) - Aracne, 2020 - Il Bosco Sacro
Le idee estetiche di Mario Rossi maturano all'interno di un quadro filosofico generale segnato dal materialismo storico marxiano. Esse ruotano intorno alla concezione dell'arte come uno dei modi più efficaci con cui gli uomini affermano il loro dover-essere esistenziale ed etico e si condensano nella prospettiva del "realismo operativo", la cui novità risiede nell'aggettivo che lo qualifica e che lo colloca in una prospettiva radicalmente distante da ogni forma di mimetismo e dal vecchio realismo del rispecchiamento. Al carattere operativo di tale realismo sono riconducibili tutti gli scritti contenuti nel presente volume: dalle pagine sul carattere "sovrastrutturale" della produzione artistica a quelle sulla categoria di systasis nella Poetica di Aristotele, da quelle sul concetto di "finalità trascendentale" nella terza Critica kantiana a quelle sulla componente realistico-operativa nell'estetica di Hegel e nelle poetiche di Vladimir Majakovskij e di Bertolt Brecht.