Il Riccio E La Volpe Studi Libri
Libri pubblicati nella collana Il Riccio E La Volpe Studi con argomento Universita
Spazi, identità, relazioni. Indagine sulla convivenza multiculturale nelle residenze universitarie Agnoli M. S. (Cur.) - Franco Angeli, 2010 - Il Riccio E La Volpe. Studi
Il tema generale della ricerca, di cui il presente volume illustra l'impianto teorico e metodologico e analizza i risultati, è costituito dalle forme di associazione assunte dalla convivenza multiculturale, nella specifica accezione della convivenza abitativa, alla luce delle condizioni spaziali e delle pratiche relazionali in cui esse si realizzano. In questo studio confluiscono e si condensano diverse linee di riflessione teorica e di ricerca empirica sui temi del pregiudizio etnico, degli stereotipi e delle rappresentazioni sociali dello straniero, della distanza sociale, delle pratiche e delle dinamiche di relazione fra individui e gruppi di diversa nazionalità. L'indagine si iscrive, infatti, in una tradizione di ricerca sviluppata sistematicamente su queste tematiche, nel corso degli ultimi dieci anni, da un vasto gruppo di ricercatori, nell'ambito del Dipartimento Rismes "Gianni Statera". Lo studio è stato realizzato in tre residenze universitarie per studenti della Sapienza - Università di Roma, selezionate in base ai criteri della tipologia abitativa e della numerosità dei conviventi. L'indagine ha esplorato analiticamente le pratiche e le dinamiche della convivenza situata entro i confini spaziali delle residenze studentesche e quelli temporali caratteristici della temporaneità della stessa convivenza.
L'impatto della riforma universitaria del «3+2» sulla formazione sociologica Fasanella A. (Cur.) - Franco Angeli, 2007 - Il Riccio E La Volpe. Studi
Come è cambiata la formazione sociologica nel passaggio dal vecchio al nuovo Ordinamento universitario? Tale quesito, articolato in specifiche aree problematiche, ha dato corpo a 4 linee di ricerca, i risultati delle quali sono presentati in questo volume. La prima linea ha inteso soffermarsi sulla composizione della domanda di formazione sociologica accademica nel nostro Paese, da un punto di vista quantitativo e qualitativo. La seconda direttrice ha puntato a un'analisi dei contenuti dell'offerta di formazione sociologica, mediante una ricognizione degli Ordinamenti didattici dei corsi di studio afferenti alle classi di lauree triennali (36: Scienze sociologiche) e magistrali (89/S: Sociologia). Il terzo filone ha studiato le carriere (ingressi, percorsi ed esiti interni) degli studenti di tutti i corsi di laurea triennali della classe 36, afferenti a facoltà di Sociologia e non, con lo scopo di cogliere significative e positive inversioni di tendenza, espressamente indicate come obiettivi del "3+2", rispetto ai mali storici dell'università italiana: "fuoricorsismo", abbandoni, scarso numero di laureati. Il quarto e ultimo indirizzo di ricerca si è sostanziato nella realizzazione di due survey su studenti della Facoltà di Sociologia della Sapienza di Roma.
Orientamento e carriera universitaria. Ingressi ed abbandoni in cinque facoltà dell'Università di Roma «La Sapienza» nel nuovo assetto didattico Fasanella A. (Cur.) Tanucci G. (Cur.) - Franco Angeli, 2006 - Il Riccio E La Volpe. Studi
La necessità di garantire una preparazione di base congiuntamente a una preparazione specialistica già al primo livello di formazione universitaria imposta dalla riforma per contrastare i mali storici dell'università ha fatto sì che la messa a punto dei nuovi ordinamenti triennali portasse a un effetto paradossale di "dilatazione-compressione" della didattica, favorito da un sistema di valutazione basato sui crediti. Tale effetto si è determinato recuperando i contenuti formativi dei vecchi e collaudati corsi di laurea quadriennali, "costringendoli" in maggiore o minore misura entro cicli di studio di tre anni. I dati qui presentati sembrano attestare come tale strategia abbia finito per rendere i percorsi formativi più macchinosi, senza che si ottenesse l'auspicato, deciso potenziamento dell'efficienza dell'intero sistema. In questo contesto, l'orientamento si pone quale risorsa irrinunciabile. Nondimeno, molte delle strategie attuate dalle università rivelatesi, come i dati mostrano, perlopiù inadeguate - sono state essenzialmente volte al recupero dei "saperi minimi", a garanzia delle condizioni di accesso ai nuovi percorsi formativi. Diversamente, il modello qui proposto risponde a una concezione dell'orientamento quale servizio di consulenza diretto alla gestione dei processi di transizione e di "mantenimento" lungo tutto il percorso formativo, con specifico riferimento al passaggio dalla scuola media superiore all'università.