La Cineteca Di Caino Libri
Libri pubblicati nella collana La Cineteca Di Caino con argomento Film
I giorni dell'ira. Il mio nome è Nessuno Gastaldi Ernesto - Il Foglio Letterario Edizioni, 2015 - La Cineteca Di Caino
Quando Ernesto Gastaldi disse ai produttori romani, sul finire degli anni '50, che si potevano fare dei western in Italia, sollevò ilarità: popolo di santi, poeti e navigatori, ma produttori di western mai. Poi venne Sergio Leone. Dopo "Per un pugno di dollari" ci fu un'orgia di western all'italiana, spesso più divertenti di quelli americani. Due tra i migliori nacquero dalla collaborazione tra Ernesto Gastaldi e Tonino Valeri, e sono quelli di cui vi presentiamo qui le sceneggiature originali.
Questa notte non dormire. Freddy Krueger. L'ombra e la paura Parente Nico Trevisani Edoardo Furia Marco - Ass. Culturale Il Foglio, 2017 - La Cineteca Di Caino
Se c'è un personaggio nel panorama del terrore in grado, come nessun altro collega di mattanze, di incutere spavento, più che per il suo aspetto o la ferocia, per l'inquietante raffigurazione simbolica che incarna è certamente Freddy Krueger. Il protagonista della saga Nightmare è l'oscurità in persona, il lato feroce che dimora in ciascuno di noi e col quale siamo, prima o poi, costretti a confrontarci (o scontrarci). Freddy è la paura, l'ombra, la sagoma che ci perseguita e che non riusciamo ad affrontare. Krueger incarna le fobie e le colpe commesse dagli altri (la famiglia su tutti) pronte a ripercuotersi sui più deboli e ignari. Freddy non è soltanto un'icona horror. Fred Krueger è la rappresentazione archetipica dei conflitti interiori e non; è il risultato degli errori commessi, il ponte tra due generazioni che non hanno più nulla da condividere se non la colpa e la paura. Freddy è politica, mera rappresentazione sociologica di una precisa epoca e critica nei confronti del "falso sogno americano". In questo volume, gli autori analizzano nel profondo gli aspetti, da diversi punti di osservazione, di una delle saghe cinematografiche più impegnate del secolo scorso.
La paura cammina con i tacchi alti. Il giallo all'italiana raccontato dalle protagoniste e dai protagonisti del cinema degli anni Settanta Iachetti Stefano - Il Foglio Letterario Edizioni, 2017 - La Cineteca Di Caino
Fu l'avvento del genere thriller a imporre la presenza di attrici dalla bellezza assoluta, vittime o carnefici, in storie molto spesso ubicate in città estere e ambientate in contesti alto borghesi. La narrazione alternava intrecci morbosi tra lui, lei e l'altra/o, ovvero ricerche spasmodiche di eredità o di premi assicurativi in caso di morte (procurata). Le protagoniste dei film thriller (successivamente anche delle commedie), così come le eroine dei fumetti erotici, pur esposte senza veli e destinate soprattutto al piacere maschile, in realtà si muovevano in contesti narrativi dove l'uomo veniva ridicolizzato...