La Clessidra Di Clio Libri
Libri pubblicati nella collana La Clessidra Di Clio con argomento Hitler Adolf
Prossime uscite della collana La Clessidra Di Clio
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788861028531 L'invenzione dell'Europa
- 9788861028210 Poltava, la battaglia che sconvolse l'Europa
- 9788861027626 Il mondo nel 2040 visto dalla CIA
- 9788861027381 Ritorno in via Mazzini
Gli ultimi cento giorni di Hitler. Cronaca di un'apocalisse Lopez Jean - Leg Edizioni, 2020 - La Clessidra Di Clio
Gli ultimi mesi della Seconda guerra mondiale sono stati i più sanguinosi dell'intero conflitto. 30.00 persone morivano ogni giorno sui diversi fronti ancora in essere. Di questo massacro Hitler è stato il grande responsabile. Indebolito dalla malattia, contestato e odiato dal suo stesso popolo, ridotto a vivere sotto le bombe in un umido bunker, egli tuttavia non manifestò mai pensieri di rinuncia alla lotta o rassegnazione: piuttosto, quasi fino all'ultimo minuto, sognò un'impossibile rivincita. Per comprendere questo cataclisma, l'autore rilegge le cronache degli ultimi giorni della vita del Führer, del suo ritorno a Berlino dalla metà del gennaio 1945, fino al suo suicidio nell'aprile dello stesso anno, filtrando questi avvenimenti attraverso le testimonianze di chi gli fu accanto fino alla fine, come il suo autista, la guardia del corpo o il suo medico e attinge alle memorie dei gerarchi più influenti come Goebbels o Speer.
Hitler, il primo soldato Fritz Stephen G. - Leg Edizioni, 2019 - La Clessidra Di Clio
Dopo l'umiliante sconfitta della Seconda guerra mondiale, molti generali tedeschi pubblicarono biografie e memorie in cui incolpavano il Führer e le sue decisioni impulsive per la crisi della leadership militare tedesca, in passato brillante. Stephen Fritz decostruisce la caricatura di un Hitler impreparato militarmente e sottolinea i tratti più coerenti ed efficaci della sua visione strategica dalla salita al potere alla fine della guerra. Nell'immaginario collettivo liberale, il male è l'assenza della ragione, così la tendenza è quella di considerare Hitler una persona irrazionale; egli, tuttavia, pensava e agiva secondo una propria logica, seguendo il suo istinto e le sue intuizioni, mentre il dinamismo e la sua mente pericolosamente creativa davano forma a una versione della storia difficile da confutare, mirata a vendicare i presunti insulti rivolti alla Germania dopo la grande Guerra e a inseguire una vocazione egemonica. Hitler ha poi innalzato il suo obiettivo politico-ideologico, trasformandolo in intento esistenziale. Per nutrire un desiderio, tuttavia, bisogna anche possedere i mezzi necessari per realizzarlo, ed egli capiva bene che la Germania era manchevole da questo punto di vista: avrebbe dovuto conquistare un Lebensraum (lo spazio vitale) in una guerra che, dal momento che sarebbe stata combattuta per l'esistenza stessa della nazione, avrebbe avuto un carattere assoluto, senza spazio per compromessi. Riuscì inoltre a comprendere meglio dei suoi generali che quella guerra avrebbe inasprito gli animi al punto che i suoi nemici sarebbero stati ben poco inclini a negoziazioni o a compromessi di sorta; anche per loro, sarebbe diventata una questione di vittoria o distruzione assoluta.