La Diagonale Libri
Libri pubblicati nella collana La Diagonale con argomento Shakespeare William
Prossime uscite della collana La Diagonale
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788838950445 Francesco e i suoi fratelli. Una biografia
Amarsi con Shakespeare Charney Maurice - Sellerio Editore Palermo, 2022 - La Diagonale
«Mai vicenda di vero amore poté trascorrere liscia» dice un personaggio del Sogno di una notte d'estate. Questo è il principale comune denominatore riguardo alla concezione erotica all'interno delle opere di William Shakespeare, insieme al fatto che in esse l'amore «si esprime nel desiderio fisico, e anche quando si fa estasi (come in Romeo e Giulietta), non si stacca mai dalla propria base sessuale». Per il resto, cimentandosi con differenti generi drammatici il Bardo imbocca di volta in volta direzioni disparate: nelle commedie «sono le donne a condurre il gioco dell'amore: estremamente argute e spiritose, si divertono oltretutto a recitare 'la parte in commedia', in particolar modo quando si travestono da ragazzo». L'idea stessa di 'tragedia d'amore shakespeariana' risulta invece problematica, se è vero che «la morte degli innamorati è in effetti un compimento e una consumazione della loro passione»: il che è evidentissimo nell'ebbrezza anche sensuale con cui si conclude Antonio e Cleopatra. E che dire di un problem play come Troilo e Cressida? Né tragedia né commedia, forse proprio per questo le sue tribolate storie d'amore (quella fra Achille e Patroclo al pari della vicenda dei due protagonisti) avvincono e sgomentano oggi più che mai. La pubblicazione di questo libro del grande shakespearologo americano Maurice Charney avvenne una ventina d'anni fa con un certo anticipo sui tempi, se l'autore poteva scrivere: «In Shakespeare c'è molta più fluidità tra discorso omoerotico e discorso eterosessuale di quanto non si voglia ammettere in questa fine del ventesimo secolo. Il Nostro si muove liberamente tra amore omo ed etero, senza alcuna esitazione o timore di contraddizione». Temi oggi centrali nella conversazione pubblica: e il capitolo «Discorsi omoerotici» servirà senz'altro a rinfocolare il dibattito, come quello sulle «Definizioni di genere», in cui Charney dialoga con le - spesso divergenti - letture femministe di Shakespeare. Della cui opera non dimentica l'aspetto ridanciano, come nel capitolo intitolato «Amore, lussuria e doppi sensi». Alzi la mano dunque chi non si sente mai chiamato in causa dall'«infinita varietà» - i cui fili Charney annoda balzando a sorpresa da un dramma e da un poema all'altro, grazie ad un orecchio sbalorditivo per gli echi intertestuali - dell'eros shakespeariano, a sua volta giocoforza interrogato con gli occhi del presente: chiara è ad esempio la misoginia del personaggio di Amleto, che, sottaciuta o ridimensionata in nome di una mitica, assoluta «contemporaneità» di Shakespeare, ci vieterebbe l'effettiva contezza del suo capolavoro.
I personaggi del teatro di Shakespeare Hazlitt William - Sellerio Editore Palermo, 2016 - La Diagonale
Hazlitt può essere considerato il più "europeo" tra gli intellettuali inglesi della sua epoca, vale a dire non ristretto in una esclusiva insularità. Era un bonapartista giacobino, amico della Francia rivoluzionaria, ed ebbe rapporti letterari con l'Italia. La sua opera principale, "I personaggi del teatro di Shakespeare" del 1817 viene ritenuto un classico. Legge tutti i drammi attraverso l'analisi minuta dei diversi personaggi del grande poeta, e cita Pope: "I suoi personaggi sono a tal punto la Natura stessa, che è una specie di oltraggio definirli con sufficienza copie di Essa". E in questo senso è stato considerato alla base della tendenza critica del cosiddetto "Character Criticism". Però, nel titolo inglese, la parola chiave "character" può essere riferita, non solo ai personaggi, ma anche al carattere generale dei singoli drammi. Per cui, oltre che fungere da guida di utilità imprescindibile a capire le psicologie, il libro è soprattutto un fondamentale contributo ai più generali studi shakespeariani. Lo stile, la verve, la straordinaria personalità dell'autore, ne fanno infine un saggio di bella lettura, persuasivo ed elegante. Con uno scritto di Edgar Allan Poe. Postfazione di Alfonso Geraci.