Le Isole Libri
Libri pubblicati nella collana Le Isole con argomento S
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281765290 Scandalosa eternità. La silenziosa sfida dell'eros...
- 9791281765245 Parmenides remastered. Ediz. italiana
- 9788834625323 Teatro
La semiosfera. L'asimmetria e il dialogo nelle strutture pensanti. Nuova ediz. Lotman Jurij Mihajlovic Sedda F. (Cur.) Salvestroni S. (Cur.) - La Nave Di Teseo, 2022 - Le Isole
Jurij M. Lotman, introdotto in Italia da Umberto Eco, Maria Corti, Cesare Segre, è stato uno dei geni della cultura russa, marginalizzato dal conformismo di regime da Mosca a Tartu (oggi in Estonia, allora ai confini dell'impero sovietico). Nato come studioso di letteratura, Lotman ha sviluppato un approccio capace di tenere insieme testi poetici, arti figurative, cinema, teatro, vissuti quotidiani, aprendo e definendo quello che poi è diventato un vero e proprio indirizzo degli studi contemporanei: la semiotica della cultura. Al centro di tale approccio sta tuttora l'idea di "semiosfera", coniata in dialogo con quella di "biosfera", per indicare che la cultura è un ambiente vivo, dinamico, dialogico, fatto di molteplici formazioni in costante relazione e traduzione. Un "corpo" che per conservarsi deve evolvere, creando nuovo pensiero e nuove informazioni. È nei saggi di questo volume fondativo - ora in una nuova edizione curata da Simonetta Salvestroni e Franciscu Sedda - che tale teoria prende compiutamente forma.
Lo psicologo nel palazzo. Il caso Bechterev-Stalin. Con una novella di Lion Feuchtwanger Mecacci Luciano - Palingenia, 2024 - Le Isole
Dalla misteriosa scomparsa di un celebre scienziato alla vera causa della morte di Lenin, dalla presunta paranoia di Stalin alle tecniche di controllo dell'individuo e delle masse: come in una spy story, il volto segreto della Russia sovietica in un'indagine in cui si intrecciano storia e psicologia, politica e psichiatria. «Il potere rende stupidi?» ha scritto Nietzsche, e l'opinione è condivisa dal protagonista della novella di Lion Feuchtwanger con cui si apre questo libro di Luciano Mecacci: lo spigoloso dott. Bl., «?fisiologo del cervello?» e scienziato di genio, che poco dopo un cruciale incontro con il dittatore che guida il suo Paese, per il quale svolge delicate mansioni, muore improvvisamente a causa di una misteriosa malattia. Feuchtwanger non ha mai precisato se il suo racconto, scritto nel 1931, si ispirasse a fatti e personaggi della realtà, ma certo non si può non rimanere impressionati dalle inquietanti analogie - osserva Mecacci - con uno dei casi più oscuri della Russia sovietica: quello di Vladimir Bechterev, autorevole neurologo, psichiatra e psicologo, che nel dicembre del 1927, il giorno dopo aver visitato Stalin al Cremlino, muore per avvelenamento «da cibo guasto?». Tra ricostruzione storica e indagine psicologica, e muovendo dal racconto della vita di Bechterev - che diventa un vivido affresco della Russia nel trapasso dall'epoca zarista a quella sovietica -, Mecacci esamina tutti gli aspetti della vicenda e le loro variegate implicazioni: dalla presunta diagnosi di Stalin come «?paranoico?», che sarebbe stata fatale allo scienziato, alle altre ipotesi sulla sua morte; dai suoi studi sulla suggestione, l'ipnosi e la telepatia all'uso della psicologia per il controllo degli individui e delle masse, anche mediante tecniche ispirate allo sciamanesimo siberiano e ad altre tradizioni esoteriche orientali - fino al tema capitale del rapporto tra Psiche e Potere. Si compone così un quadro in cui storia e psicologia, politica e psichiatria si intrecciano indissolubilmente. Con un'intervista inedita di Lion Feuchtwanger a Stalin.
Sull'ospitalità Derrida Jacques Dufourmantelle Anne - Dalai Editore, 2000 - Le Isole
Anne Dufourmantelle, la curatrice di questo saggio, interroga il filosofo sull'argomento dell'ospitalità, ma anche sull'ostilità dell'altro, dello straniero che invade e occupa il territorio sentito come privato. Ponendosi come soggetto al quale l'esistenza dell'alterità impedisce di chiudersi attorno alla propria quiete, Derrida, medita confidenzialmente sulle denunce, le urgenze e le sofferenze del nostro tempo e ne fa racconto filosofico, tentando di disegnare i contorni di una geografia della prossimità. Dalle riflessioni sulla memoria, l'esilio e il confine alla denuncia della collusione tra ospitalità intesa in senso tradizionale e potere, fino al problema dell'Europa alle prese con le migrazioni.