Le Navi Libri
Libri pubblicati nella collana Le Navi con argomento Tolstoj Lev
L'idea di bene in Tolstoj e Nietzsche. Filosofia e predicazione Sestov Lev - Castelvecchi, 2018 - Le Navi
"L'idea di bene in Tolstoj e Nietzsche" (1900) è l'opera che ha fatto conoscere Sestov in Russia, consentendogli di entrare a far parte del circolo di intellettuali che, a San Pietroburgo, ruotava attorno alla figura di Sergej Djagilev e alla rivista «Mir iskusstva» ("Il mondo dell'arte"). In questo saggio, il filosofo russo propone un parallelo tra due dei più significativi autori dell'Ottocento. È soprattutto la scoperta di Nietzsche che permette a Sestov di elaborare un concetto chiave della propria idea filosofica dell'esistenza: l'impossibilità di riconciliare la tragedia umana con qualunque ragione o esigenza di tipo universale. A Tolstoj, che si rifugia nell'idea di bene e nell'umanitarismo, si contrappone Nietzsche, che non ha paura di riconoscere il primato della vita, l'ampiezza del dolore e la loro irriducibilità. Un coraggio e un rigore che Nietzsche mantiene fino alla teoria del superuomo, nella quale Sestov riconosce un cedimento e l'estremo tentativo di affidarsi a un punto d'appoggio etico.
Fuga dal paradiso. La vita di Lev Tolstoj. Ediz. illustrata Basinskij Pavel - Castelvecchi, 2014 - Le Navi
Un mattino qualsiasi, all'inizio del XX secolo, l'anziano Lev Tolstoj abbandona in gran fretta la sua tenuta di Jasnaja Poljana, nella campagna russa. Questo piccolo evento, a cui dieci giorni dopo segue la morte dello scrittore, ha risonanza mondiale, mentre le ragioni e le circostanze di quella misteriosa partenza sono state a lungo argomento di congetture e pettegolezzi. Oggi, a oltre cent'anni di distanza, filtrare la realtà dalla leggenda sembra ancor più arduo, ma è proprio questo l'obiettivo che si è prefisso Pavel Basinskij. In "Fuga dal paradiso", l'autore ripercorre le orme di Tolstoj per capire quale angoscia lo ha spinto verso quel gesto a prima vista incomprensibile. Basinskij ci porta nel "paradiso", dentro Jasnaja Poljana, cercando di spiegare attraverso gli occhi dei contemporanei di Tolstoj perché un rifugio accogliente fosse diventato d'un tratto un luogo insopportabile.