Le Piccole Storie De La Grande Storia Libri

Libri pubblicati nella collana Le Piccole Storie De La Grande Storia con argomento Macchine

LIBRO   9788839715838

La macchina del caffè. Il rito nazionale Trivero Gianluca   -  Rai Libri, 2013  -  Le Piccole Storie De «La Grande Storia»

Prendere una tazza di caffè non è solo uno dei gesti più consueti dell'immaginario sociale italiano; fa parte di un vero e proprio rituale di cui le macchine che lo rendono possibile non sono solo strumenti, ma diventano esse stesse protagoniste, oggetti di scena fondamentali che interagiscono con "l'attore" che si accinge a prepararlo e consumarlo. Prepararsi un caffè, fin dal primo diffondersi di questa bevanda, ha sempre richiesto l'interazione tra qualcosa di "artificiale", meccanico, strumentale e la perizia di chi lo vuole assaporare, che richiede tempo, gesti, persino pensieri, su misura. Il testo, attraverso riferimenti alla storia, all'evoluzione del costume, all'immaginario cinematografico, letterario, artistico e pubblicitario sviluppa un piccolo viaggio attorno al rito del caffè, privato e al tempo stesso collettivo, e ai meccanismi, a volte elementari, in altri momenti elaborati e appariscenti, che tra sbuffi e fruscii, elettronica sofisticata e semplici guarnizioni, producono una bevanda che non è solo un ristoro o una distrazione, ma una sorta di piccola grande filosofa dell'attimo fuggente. Prefazione di Francesco Pinto.

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LIBRO   9788839715845

La macchina da cucire. L'italia in sartoria Marchis Vittorio   -  Rai Libri, 2013  -  Le Piccole Storie De «La Grande Storia»

Un oggetto domestico, che nasce negli Stati Uniti agli Inizi del diciannovesimo secolo, e che presto si diffonde in Europa per le sue caratteristiche tecnologiche accompagnate da una struttura semplice e affidabile. Arriverà in Italia più tardi e la prima ditta a costruirla sarà la Salmoiraghl. Questa macchina si distingue dalle altre perché presto diventa "domestica" ed entrando nelle case di sarti e sartine apre alla innovazione tecnologica una società ancora artigiana. Se da un lato molti la lodano, altri ne temono gli effetti perniciosi soprattutto sulle donne. Anche i pittori, primo fra tutti Umberto Boccioni con "II romanzo di una cucitrice" (1908), trovano così nuovi equilibri tra l'intimità domestica e il progresso. I surrealisti ne scorgono spunti per nuove macchine celibi. Dopo un ventennio di splendore, che accompagna il miracolo economico Italiano e che vede i successi di Borletti, Necchi e altri imprenditori, quasi per magia svanisce nonostante i tentativi di trasformarla da meccanica a elettronica. Prefazione di Barbara Scaramucci.

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