Le Ragioni Del Progetto Libri
Libri pubblicati nella collana Le Ragioni Del Progetto con argomento Archi
L'architettura insegnante. Il Politecnico di Luigi Cosenza. Ediz. a colori Viola Francesco - Clean, 2016 - Le Ragioni Del Progetto
Luigi Cosenza è una delle rare figure che è stata in grado di far fare uno scatto, un'accelerazione improvvisa alla ricerca dell'Architettura Moderna, forse fin troppo avanzata per poter essere subito capita e apprezzata. Di tale avanzamento la Facoltà di Ingegneria di Napoli è l'espressione più compiuta perché ne riassume i contenuti e i caratteri più significativi sia nelle modalità con cui il progetto si è sviluppato, sia nei risultati dell'opera finita: un rinnovato rapporto dell'architettura con la tradizione e l'ambiente, una nuova collaborazione fra le arti, l'invenzione di un linguaggio contemporaneo fra razionalismo e organicismo, l'affermazione del valore etico e sociale dell'architettura. Al di là dell'importanza storica di questo edificio che ha appena compiuto cinquant'anni di vita, poco studiato e conosciuto nonostante il ricco apparato di disegni, modelli, appunti di cantiere che questo studio documenta, esso è soprattutto una potente e appassionata testimonianza di un modo ancora attuale di progettare. Una fonte preziosa da cui attingere idee e stimoli, anche per coloro che non si riconoscono nei suoi originari presupposti sociali e teorici. Se da un lato, infatti, il Politecnico può essere considerato il più fedele "ritratto di pietra" del Maestro napoletano, dall'altro è in grado di trasmettere ancora la voce di un'epoca durante la quale l'architettura è cambiata a tal punto da diventare irriconoscibile e si sono indicate strade nuove e feconde per il progetto, alcune delle quali tuttora inesplorate.
Ordinare la distanza. Abitare nella città cercando natura. Ediz. a colori Bruni Francesca - Clean, 2016 - Le Ragioni Del Progetto
"Ordinare la distanza" tra le cose progettandola e "Abitare nella città cercando natura", significa ricercare luoghi comuni e condivisi, investiti dal progetto come unica garanzia di un ordine. Vuol dire ribaltare il concetto di spazio aperto come vuoto e assenza, densificandolo, lasciando tracce, creando luoghi dello stare, disponendo gli elementi - naturali o artificiali - secondo un ordinamento che definisca un sistema architettonico bilanciato, una trama che regoli la distanza mediante ritmi, accentramenti, dilatazioni, immettendo relazioni visuali e valori posizionali che orientino l'uomo nel suo percorrere e abitare lo spazio. Fanno da sfondo a questa trattazione su strumenti e tecniche di progetto dello spazio aperto, alcuni riferimenti alla modernità considerata principale referente del progetto contemporaneo. Chiude il libro una appendice che accoglie due approfondimenti su diversi aspetti del tema trattato, estratti da due ricerche di dottorato appena concluse. Misurare Distanze, curato da Giovanni Zucchi a partire dalla sua ricerca su "La densità del vuoto. Dispositivi progettuali per lo spazio aperto contemporaneo", propone uno strumentario possibile per rileggere alcuni progetti contemporanei sullo spazio aperto, raggruppati e interpretati secondo nuove categorie spaziali. Coltivare Città, curato da Daniela Buonanno a partire dalla sua ricerca "Ruralurbanism. Paesaggi produttivi", mostra una diversa cultura dell'abitare, di cui l'agricoltura rappresenta una forma di natura capace di ordinare il progetto contemporaneo dello spazio urbano.