Lyceum Libri

Libri pubblicati nella collana Lyceum con argomento Al

Che si chiama Acquacheta suso. Dante work in progress sull'Alpe di San Benedetto tra Firenze e Ravenna libro
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LIBRO   9791259780201

Che si chiama Acquacheta suso. Dante work in progress sull'Alpe di San Benedetto tra Firenze e Ravenna Cappelli Quinto   -  Il Ponte Vecchio, 2021  -  Lyceum

Che cosa sia questo libro, nei suoi percorsi molteplici e multanimi, è detto acutamente nella presentazione di Franco Cardini, che così tra l'altro sottolinea: «Quel che mi ha appassionato per non dir affascinato in questo libro, e lo dichiaro volentieri, è il taglio: la tecnica di narrazione che non si basa su alcuna vera e propria forma di costruzione letteraria, la diaristica compresa, ma che procede in realtà esattamente in analogia con la mente umana, attraverso "libere" associazioni mentali. Certo che c'è un "filo del discorso": una narrazione. Ma grazie a Dio non è un filo vergine e continuo. È il filo più volte lacerato o tagliato e quindi riannodato della vita». Passano nelle rievocazioni di Cappelli - arricchite da un patrimonio sterminato di immagini a colori e dalla ricerca continua di legami tra storia e leggenda - le coinvolgenti memorie di Dante e dell'Acquacheta, e insieme si portano sulla scena, per non dire d'altro, i contadini dei Romiti; Leonardo da Vinci, al servizio di Caterina Sforza signora di Forlì, che al Muraglione apre un protolaboratorio fotografico; le città tra i boschi e i dirupi dell'Appennino tosco-romagnolo; le valli e i pastori della Romagna aerea; l'ipotesi che Dante abbia scritto alcuni passaggi dell'Inferno nell'abbazia di San Benedetto di Biforco o nell'eremo dell'Acquacheta; e poi «una serrata raccolta di leggende dantesche», la prima delle quali riguarda l'incontro amoroso fra Dante e Beatrice a Portico di Romagna, patria della famiglia di lei: un incontro - ci ricorda Franco Cardini - «che i cantastorie tosco-romagnoli hanno lungamente celebrato». In sintesi, un libro documentatissimo, denso e avventuroso, disteso lungo le stesse vie di Dante, dall'Acquacheta alla Ravenna luminosa dei mosaici, e dunque dalle selve oscure dei monti alla luce dei paesi di paradiso [rc].

€ 22.00 € 20.90
LIBRO   9788865413944

E quindi uscimmo a riveder le stelle. Interpretazione di versi scelti della Divina Commedia Corzani Alessandro   -  Il Ponte Vecchio, 2014  -  Lyceum

Pochi individui privilegiati riescono a misurare nella loro esperienza terrena la vertigine che separa la dimensione umana - effimera e precaria da quella divina - assoluta ed eterna. Il poeta è uno di questi eletti. Dante, il Sommo Poeta, è probabilmente il vertice di questa cerchia di prescelti. L'artista di ogni tempo, dotato di una più elevata sensibilità rispetto ai suoi contemporanei, è in grado di rivelare meglio degli altri uomini ciò che ciascuno sente, ma che nessun altro riesce a esprimere. E quanto più riuscirà a penetrare i torbidi recessi della coscienza, tanto più assolverà al suo compito profetico di depositario dei sentimenti e dei valori universali dell'umanità che rappresenta. L'argomento della mia poesia, e credo di ogni possibile poesia - scrive Montale - è la condizione umana in sé considerata. La Divina Commedia è il dipinto più emblematico, sconvolgente e vero di questa nostra condizione. "Per aspera ad astra". Attraverso le difficoltà, verso le stelle. Dobbiamo ricordarci di pensare bene per vivere meglio: la vita è la capacità di agire secondo la facoltà di desiderare.

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