Piccola Enciclopedia Libri
Libri pubblicati nella collana Piccola Enciclopedia con argomento Gide Andre
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- 9791257500689 La preziosissima porta della contemplazione divina
- 9791257500672 Realtà e mistero. Le radici universali dell'idealismo e la filosofia del nome
- 9791257500665 Il complotto dell'arte
- 9791257500658 Soggiorni. Viaggio in Grecia
- 9791257500566 L'arte di petare ovvero Il manuale del subdolo artigliere
- 9791257500559 L'amore nel Tantra
- 9791257500542 La cristianità ossia l'Europa
- 9791257500535 La voce del maestro
- 9791257500412 L'amicizia
- 9791257500276 Ledwina
Lettere a André Gide Proust Marcel Corradini L. (Cur.) - Se, 2025 - Piccola Enciclopedia
Nel 1912 Proust scrisse a Gaston Gallimard proponendogli la pubblicazione di una parte della Recherche, che a quel tempo non aveva ancora terminato. Il manoscritto venne affidato a Gide, condirettore della prestigiosa «Nouvelle Revue Franc?aise», ed egli, che reputava Proust un dilettante mondano, dopo una frettolosa lettura diede un parere negativo. Dopo questo primo e superficiale giudizio, Gide riconobbe il proprio sbaglio, e nel gennaio del 1914 scrisse all'autore: «Aver rifiutato questo libro rimarrà il più grave errore della N.R.F. - e (poiché ho la vergogna di esserne in gran parte responsabile) uno dei rimpianti, dei rimorsi più cocenti della mia vita». Da questo momento e fino alla morte di Proust, avvenuta nel 1922, tra i due scrittori si intreccia un carteggio (di cui ci è rimasta soltanto una parte) di grande intensità intellettuale e spirituale, dove l'ammirazione reciproca e le riflessioni sulla scrittura e sulla vita offrono al lettore un documento di eccezionale importanza per comprendere a fondo la personalità di due «grandi» del Novecento. Alle lettere fa seguito, in appendice, il Biglietto a Angèle, un testo del 1921 in cui Gide pone in risalto con estrema sottigliezza le novità apportate dal capolavoro proustiano.
Lettere a André Gide Proust Marcel Corradini L. (Cur.) - Se, 2012 - Piccola Enciclopedia
Nel 1912 Proust scrisse a Gaston Gallimard proponendogli la pubblicazione di una parte della "Recherche", che a quel tempo non aveva ancora terminato. Il manoscritto venne affidato a Gide, condirettore della prestigiosa "Nouvelle Revue Française", ed egli, che reputava Proust un dilettante mondano, dopo una frettolosa lettura diede un parere negativo. Dopo questo primo e superficiale giudizio, Gide riconobbe il proprio sbaglio, e nel gennaio del 1914 scrisse air autore: "Aver rifiutato questo libro rimarrà il più grave errore della N.R.F. - e (poiché ho la vergogna di esserne in gran parte responsabile) uno dei rimpianti, dei rimorsi più cocenti della mia vita". Da questo momento e fino alla morte di Proust, avvenuta nel 1922, tra i due scrittori si intreccia un carteggio (di cui ci è rimasta soltanto una parte) di grande intensità intellettuale e spirituale, dove l'ammirazione reciproca e le riflessioni sulla scrittura e sulla vita offrono al lettore un documento di eccezionale importanza per comprendere a fondo la personalità di due "grandi" del Novecento. Alle lettere fa seguito, in appendice, il "Biglietto a Angele", un testo del 1921 in cui Gide pone in risalto con estrema sottigliezza le novità apportate dal capolavoro proustiano.
Et nunc manet in te. Diario intimo Gide André - Se, 1989 - Piccola Enciclopedia
Et nunc manet in te. Diario intimo - SE