Pickwick Libri
Libri pubblicati nella collana Pickwick con argomento Alpini
Everest. Io c'ero. Il racconto dall'interno della spedizione Scott Fischer 96 Gammelgaard Lene - Piemme, 2016 - Pickwick
Nel pomeriggio del 10 maggio 1996 Lene Gammelgaard, membro della spedizione di Scott Fischer, è diventata la prima donna scandinava a raggiungere la cima del monte Everest. Il giorno dopo era sopravvissuta a uno dei più terribili disastri della storia dell'alpinismo, raccontato nel film Everest. Nel corso della notte, una tremenda tempesta e una serie di errori umani hanno cospirato per mutare un trionfo in una catastrofe. Otto persone sono morte in quella notte d'inferno, che continua a interrogare e a far discutere. L'entusiasmo della preparazione, l'arrivo in Nepal, le difficoltà della scalata sulla montagna più alta del mondo, l'incubo di una tempesta che ha costretto gli alpinisti ad affrontare la discesa in condizioni impossibili rivivono, passo dopo passo, nell'emozionante racconto di Lene. La sua voce appassionata non si limita alla cronaca, ma rende conto di emozioni e sentimenti, si sofferma sui risvolti psicologici della tragedia e offre una prospettiva illuminante e personale. Sull'alpinismo. Sull'ebbrezza che porta a rischiare la pelle. Sulla vita stessa, nuda e cruda.
I colori del ghiaccio. Viaggio nel cuore della Groenlandia e altri misteri della terra degli inuit Peroni Robert Casolo Francesco - Sperling & Kupfer, 2015 - Pickwick
Qual è il momento della nostra vita di cui serbiamo per sempre il ricordo? Può essere stato un viaggio, l'incontro con una persona o un'emozione fugace: con la mente continuiamo a tornarci e ci portiamo dentro la nostalgia di quell'attimo. Robert Peroni ci racconta il suo: nel 1983 ha deciso con due compagni di attraversare da parte a parte l'altopiano groenlandese. Un'impresa folle e coraggiosa: tre uomini soli, senza possibilità di comunicare, che trascinavano slitte di più di un quintale, in una regione deserta e in gran parte inesplorata, dove neanche gli animali riescono a sopravvivere. Eppure, in quei tre mesi vissuti ai limiti delle forze, in cui ha "perso e vinto tutto", Robert è entrato in comunione con la neve, ha imparato a riconoscerne le sfumature, a leggere i riflessi del ghiaccio e il cielo. Si è fuso in quel paesaggio immacolato e lì, nudo di fronte a se stesso, ha trovato il proprio senso di appartenenza, tanto che al ritorno non ha più saputo adattarsi a una vita normale e si è trasferito in Groenlandia. Oggi, a trent'anni di distanza, ripercorre l'avventura che ha dato una nuova direzione alla sua vita, e ci racconta cosa ha scoperto: un popolo, gli inuit, che sa accettare la morte e la felicità con semplice saggezza; uomini come Tobias, il cacciatore, e Anda, il suonatore di tamburi, che hanno imparato a vivere nelle case, ma sentono ancora il richiamo degli spazi infiniti dei loro antenati nomadi; e l'incanto di una terra, bella e insidiosa quanto i ghiacci che le danno forma.