Problemi Aperti Libri
Libri pubblicati nella collana Problemi Aperti con argomento Italia Societa
Prossime uscite della collana Problemi Aperti
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788849889864 Bimbi trans
- 9788849889796 L'era ibrida
- 9788849889635 Ancelle
- 9788849889161 Francesi d'Italia
Terroni 2.0. Cambiare il sud vivendo altrove Falasca Piercamillo - Rubbettino, 2011 - Problemi Aperti
I terroni 2.0 che lasciano il Mezzogiorno per studiare e lavorare altrove sono dei veri rivoluzionari, affermano una loro personalissima "dichiarazione d'indipendenza", rinunciando alla rete di protezione che li circonda, scegliendo di farsi artefici del proprio destino e non vivacchiare in perenne attesa del "posto", del "favore", del "permesso". Non torneranno a vivere "a casa", vi "scenderanno" per qualche giorno di vacanza e magari per una cerimonia particolare: dovunque andranno, qualsiasi traguardo professionale raggiungeranno, i terroni 2.0 continueranno a sentirsi figli del Sud, un'appartenenza che non è un marchio da cancellare, bensì un aspetto dell'identità quotidiana rielaborato in salsa globale. Gli appelli a non partire o a tornare sono inutili, se non dannosi. È più opportuno provare a stimolare una "coscienza di classe" nell'animo di questi nuovi emigrati contemporanei, invitandoli a partecipare alla vita pubblica del Mezzogiorno anche a distanza. In una fase drammatica per la storia e l'economia nazionale, la speranza dell'Italia e del Sud deriva anche e soprattutto da questo esercito di menti brillanti: come un libero governo in esilio, hanno il compito di organizzare la resistenza culturale, diffondendo l'eresia del merito e della legalità. Sono queste le "rimesse" che i terroni 2.0 possono spedire a casa: il know-how e una nuova forma mentis.
Sindrome calimero. Per l'Italia che corre contro quella che le sega le gambe Giancalone Davide - Rubbettino, 2015 - Problemi Aperti
Se guardi l'Italia dall'esterno sembra impossibile che sia in crisi. Se la guardi dall'interno sembra impossibile che si regga in piedi. Quella che ha saputo cavalcare la globalizzazione cresce. Quella che ha praticato la lamentazione si rattrappisce. La recessione ha prodotto ristrutturazioni e ripartenze, ma anche lo schiumare di rabbie indistinte e il crescere della società gemebonda. Esempi concreti (ILVA, Rtl 102.5, Tabaccai e Zamperla) aiutano a capire come abbiamo aggravato la crisi e perso occasioni. Come rimediare e cogliere opportunità. Calimero è perdente perché si sente tale. Ma non basta la retorica, per dirsi vincenti. Né basterà una lavata. La Sindrome di Calimero va superata con la ragione. Ci vuol più di qualche chiacchiera.
Nazionalità: indeterminata. Voci della diaspora palestinese in Italia Caruso Carmen - Rubbettino, 2009 - Problemi Aperti
«Ti rendi conto che quando devi iniziare a spiegare ti ci vorrebbe un anno. Da dove inizi? Dal tuo punto di vista? Dalla fine del XIX secolo? Dall'agenzia ebraica? Gli anni '30, il '48, le risoluzioni Onu, la guerra del '67? Quando si tratta dover mettere sul piatto tutti gli elementi per fare capire il conflitto - l'occupazione, Israele la potenza occidentale, l'ingiustizia che dura da 60 anni - ho sempre paura di dimenticare qualcosa, di non essere chiaro, di lasciarli con un dubbio, e tu non puoi perché è la tua parola contro la stampa e il telegiornale. È un'impresa difficilissima, che ti schiaccia, talvolta deprimente». «I palestinesi arrivano come studenti, non come lavoratori o con le loro famiglie, e se sono rimasti è perché non sapevano dove andare. Non è che programmi tutto o dici io voglio andare in Italia. Il caso gioca un ruolo maggiore nella vita dell'esiliato rispetto agli altri». «Sono partita con una carta di identità locale. Ero la prima palestinese di Gaza che prendeva la macchina e andava a Gerusalemme. Lì ho avuto il lascia passare che è servito per l'estero. Per l'Italia non esisteva un passaporto e l'autorità israeliana rilasciava un laissez-passer dove sotto la voce nazionalità era scritto: indeterminata. Era un travel document, un documento di viaggio. Nazionalità in-de-ter-mi-na-ta! Ci tengo molto a questa indeterminata».