Psicologia Libri
Libri pubblicati nella collana Psicologia con argomento Societa
Prossime uscite della collana Psicologia
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791257550936 Dominare e lasciarsi dominare
- 9791257550882 Paura di non essere abbastanza
- 9788892251847 Sos emozioni
- 9788892251427 Lo specchio convesso
- 9788892250277 Psicologia e spiritualità
- 9788892246256 Bella senz'anima
- 9788889473733 P.A.R.I. Uno strumento di valutazione psicologica degli aspiranti soccoritori volontari
- 9788871832456 Il rifiuto della morte
Il pensiero resistente. L'obbedienza non è (sempre) una virtù Tibaldo Lorenzo - San Paolo Edizioni, 2020 - Psicologia
Un invito al pensiero resistente, un pensare altrimenti, momento fondativo di un diverso modo di ragionare, di vivere, che dia senso all'esistenza e significato alla stessa storia umana. Il messaggio è quello di non omologarsi al pensiero pervasivo, attraverso l'esperienza di otto giusti che, nei secoli, hanno dato esempio di coraggio nella lotta non violenta, per un mondo migliore, che si sono sacrificati per denunciare le oppressioni e risvegliare le coscienze: Socrate, Giordano Bruno, Giovanni Minzoni, Giacomo Matteotti, Sophie Scholl, Dietrich Bonhoeffer, Pavel Florenskij e Oscar Romero. Occorre risvegliarsi dall'apatia e dall'indifferenza di una vita che spesso si conforma al pensiero dominante, si sottomette docile al potere, che conduce al sonno della ragione e, scrive Ignazio Silone, «non vi è peggior schiavitù di quella che s'ignora». Pagine che invitano a riflettere, ad avere coraggio nel rifiutare di adeguarsi e, soprattutto, a spendere la propria esistenza per valori fondamentali come la giustizia, la libertà, l'uguaglianza.
Amore per l'odio. La produzione del male nelle società moderne Donskis Leonidas - Erickson, 2008 - Psicologia
"L'odio e la paura dell'odio sono antichi quanto il genere umano (forse ancora più antichi...), e le probabilità che la loro eterna familiarità con la condizione umana possa essere interrotta in un prossimo futuro appaiono alquanto scarse, sempreché ve ne siano. Odiamo perché abbiamo paura; ma abbiamo paura a causa dell'odio che avvelena la nostra coabitazione sul pianeta che condividiamo. Così ci sono sempre motivi più che sufficienti per avere paura; e sempre motivi più che sufficienti per odiare. Sembra che l'odio e la paura siano prigionieri di un circolo vizioso, che si alimentino vicendevolmente e traggano l'uno dall'altra l'animosità e l'impeto che li infiammano. Nei nostri tempi contrassegnati dalle "identità turbate" (la dizione usata da Donskis) "obbiamo designare un gruppo bersaglio (zingari, neri, musulmani, ma anche ebrei o americani). Il gruppo prescelto potrebbe non aver nulla a che spartire con la ragione reale della nostra ansia, insicurezza, incertezza. Potrebbe situarsi totalmente al di fuori della nostra esperienza personale". Ma se il gruppo che abbiamo scelto è debole "proietteremo su di esso la nostra insicurezza, incertezza e il risultante odio per noi stessi". La lezione che è necessario ricordare con particolare accuratezza è che "un odio perfettamente coerente parla sempre il linguaggio dei gruppi, dell'anonimato e delle follie di massa"." (dalla prefazione di Zygmunt Bauman)