Saggi Libri
Libri pubblicati nella collana Saggi con argomento Battisti Lucio
Prossime uscite della collana Saggi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281608733 La cucina delle case di piacere. Ricette necessarie per luoghi di peccato
- 9791281608078 Dialogo sulla cucina italiana
- 9791280540676 Benvenuti in un mondo di m**da
- 9791259973092 L'altro selvaggio. Una prospettiva onto-ecologia
- 9791259972958 La grammatica del non detto. Linguaggio, significato, comunicazione
- 9791259972224 Giosafat Barbaro. Un grande testimone del crepuscolo veneziano
- 9791259971821 Dorothy Day. Profezia dell'ecologia integrale
- 9791259971715 L'ultimo ad amare la vita. Giovanni Comisso e il viaggio
- 9791259970794 Scuola sotto inchiesta
- 9791259924001 Guerra in Appennino
Lucio Battisti Assante Ernesto - Mondadori, 2024 - Oscar Baobab. Saggi
C'è una bellissima contraddizione che avvolge la storia, la musica, la personalità di Lucio Battisti: essere, forse, l'artista musicale più celebre di sempre in Italia, quello più conosciuto, popolare, con canzoni che sono ancora parte integrante del tessuto connettivo della cultura italiana, ma al tempo stesso essere «sconosciuto», privo di una biografia pubblica, misterioso per chiunque abbia voglia di scoprire l'uomo oltre all'artista. Ed è proprio il «mistero» Battisti quello che questo libro indaga, provando a mettere insieme i pezzi di un puzzle per sua natura incompleto. Partendo dal binomio Battisti-Mogol, i cui brani sono stati la colonna sonora assoluta di un decennio della storia d'Italia, gli anni Settanta. Per poi passare a quel momento, alla fine degli anni Settanta, in cui Battisti è diventato soltanto una voce, priva di corpo, lontana dal pubblico e dai media, cristallizzato nell'immagine del ragazzo con i capelli ricci e il foulard che non invecchia mai, come le sue canzoni. Battisti elettronico e invisibile, che con Pasquale Panella ha disegnato i contorni di un universo visionario e ai limiti dell'avanguardia, anticipando una rivoluzione di linguaggio che ci porta dritti alla musica contemporanea. La biografia di Ernesto Assante racconta più storie, quelle di un artista e uomo multiforme, capace di essere accessibile ma concettuale, rivoluzionario ma popolare. Un libro di racconti di vita e di canzoni memorabili, inevitabili ed eterne. Un libro che celebra con fine sapienza il mito senza tempo di Lucio Battisti.
Era uno di noi. Si chiamava Lucio Battisti Macale Maurizio - Lithos, 2021 - Saggi
Un autore mai veramente dimenticato e, dunque, sempre presente nel cuore dei suoi fan e nell'immaginario collettivo degli italiani. Compositore, musicista, interprete toccante delle proprie significative canzoni, Lucio Battisti è riuscito a coinvolgere nel proprio perfetto mondo poetico - in coppia, e ciò va ben evidenziato, con il "paroliere" e poeta Giulio Rapetti Mogol-, non meno di tre generazioni di ascoltatori, tanto è vero che i nostri figli, i nipoti ed i pronipoti, sono cresciuti, anche loro, ascoltando ed apprezzando le canzoni di Battisti.
Mi ritorno in mente. La leggenda di Lucio Battisti Romano Nino Miccichè O. (Cur.) - Book Time, 2020 - Saggi
«Lucio è un personaggio pirandelliano e, volendo, si potrebbe definirlo con qualche titolo delle opere dello scrittore: Uno, nessuno e centomila, Così è (se vi pare), Il gioco delle parti. La sua vita, ora che purtroppo si è conclusa, si divide in tre periodi dai "colori" diversi. Il primo va dall'adolescenza fino agli anni degli esordi milanesi; il secondo è quello della strepitosa ascesa; il terzo è il periodo della sparizione e della segregazione. I tre periodi formano la "leggenda" di Lucio e sono la struttura portante dell'opera di Nino Romano, che è scavo e inchiesta, studio psicologico e testimonianza, narrativa e poesia. C'è il protagonista Battisti che giganteggia su tutto e su tutti; ci sono i primi attori, gli attori e i comprimari. E - qui si torna a Pirandello - ogni personaggio ha una sua "verità" su Lucio. Ognuno lo ha vissuto secondo una sua visuale e un'esperienza. Con un comune denominatore che Romano lascia appena intravedere, con discrezione, con indulgenza, facendoci capire che non ne scalfisce minimamente la grandezza. "Non fare mai del bene se non sei disposto ad accettare l'ingratitudine", era solita ripetere la mamma di Enzo Ferrari. Una massima spesso ricordata da Enzo Biagi (1920-2007). Di ingratitudine appunto si tratta. Di bene Lucio ne ha avuto tanto da alcune persone, ma il suo genio lo ha sempre esentato dal dover qualcosa a qualcuno. Formula comoda, si dirà, ma reale ed eterna. Così va il mondo e così è sempre andato. Ma tutti coloro che hanno avuto a che fare con lui, trattati o bistrattati che fossero, si portano sempre Battisti nel cuore...» (Dalla Prefazione di Gherardo Gentili)