Saggi Libri
Libri pubblicati nella collana Saggi con argomento Sentimenti
Prossime uscite della collana Saggi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281608733 La cucina delle case di piacere. Ricette necessarie per luoghi di peccato
- 9791281608078 Dialogo sulla cucina italiana
- 9791280540676 Benvenuti in un mondo di m**da
- 9791259972934 San Francesco poeta
- 9791259971715 L'ultimo ad amare la vita. Giovanni Comisso e il viaggio
- 9791259970794 Scuola sotto inchiesta
- 9791255822875 Filosofia degli 883
- 9788898651726 Tra genitori e figli. Con DVD
- 9788894911763 L'originale assente. Introduzione allo studio della tradizione classica
- 9788882522612 Il giorno della rivelazione. La vera storia degli ufo
Il complesso di Barbablu. Psicologia della cattiveria e dell'odio Meynard Jean-Albert - Frassinelli, 2007 - Saggi
Cattivi si nasce o si diventa? L'odio è un sentimento naturale? L'uso di sostanze chimiche - dalle amfetamine agli steroidi - può esacerbare certi comportamenti? Un grande psichiatra francese, Jean-Albert Meynard, risponde a questi e a molti altri quesiti sulla psicologia del male, etichettata come complesso di Barbablù, con riferimento all'omonimo, sanguinario personaggio della celebre fiaba di Perrault. Davanti all'escalation di violenza propinata dalla realtà quotidiana sorge spontaneo l'interrogarsi sull'origine e le motivazioni profonde di queste esplosioni: dal terrorismo all'infanticidio, dagli omicidi seriali agli abusi domestici. Ma si parla anche di sadismo, di sete di dominio, di disprezzo e ironia e di quei perversi meccanismi che incatenano spesso le persone in relazioni vittima-carnefice. In un appassionante percorso che contempla l'uomo sotto il profilo evoluzionistico, biologico e psicologico, attingendo anche alla storia e alla letteratura, questo libro fornisce un quadro estremamente sfaccettato dei comportamenti umani, dai più normali ai più devianti. Inoltre l'autore offre una scelta di linee guida e consigli utili a tutti affinché, una volta presa coscienza di questo fenomeno, se ne sappiano gestire adeguatamente le manifestazioni e, nel caso di genitori ed educatori, si imposti una corretta linea di condotta.
Tradire. Segnali di confusione amorosa Giommi Roberta - Frassinelli, 2006 - Saggi
Si tradisce con la mente, con il cuore o con il corpo. Si è traditi, riportando nell'anima una ferita difficile da rimarginare. In tutti i casi è un'esperienza forte della vita perché ci fa misurare con le nostre parti fragili, con la gelosia, il senso di colpa, l'impossibilità di controllare gli eventi e l'angoscia primaria di essere abbandonati. Ma rappresenta anche una sfida a cambiare le regole, a rivedere ruoli e dinamiche all'interno della coppia e a far emergere in noi risorse inaspettate. Negare tutto o dire la verità? Scoprire l'inganno o far finta di niente? E dopo? Si può ancora salvare un rapporto? L'autrice muove dalla sua esperienza di psicoterapeuta e da un'ampia casistica per suggerire di non prendere decisioni "a caldo".
Quasi-cose. La realtà dei sentimenti Griffero Tonino - Mondadori Bruno, 2013 - Saggi
Cosa sono le quasi-cose? Anzitutto le atmosfere, cioè i sentimenti effusi nello spazio e che di solito non possiamo modificare, ma anche il dolore, la cui aggressività costituisce al tempo stesso una garanzia identitaria del soggetto. E poi la vergogna, sia personale sia vicaria (quella che proviamo per chi "dovrebbe" vergognarsi!), il corpo proprio, le cui "isole" eccedono gli organi del corpo fisico, lo sguardo, tanto aggressivo, nella vita quotidiana come nel ritratto, da produrre un'emorragia della nostra identità, e infine la luce crepuscolare nella sua suggestiva vaghezza. Tutti noi descriviamo le quasi-cose, le collochiamo in uno spazio, riconosciamo loro un'identità intersoggettiva e amodale, e soprattutto ne avvertiamo affettivamente l'invadenza. Sebbene effimere, intermittenti e prive di una causa loro esterna, le quasi-cose instaurano infatti una specifica comunicazione col corpo proprio di chi percepisce, generando lo spazio affettivo in cui questi si trova e che in vario modo lo condiziona. A una filosofia che non sia esercizio astratto, ma riflessione su come ci si sente qui e ora, spetta allora riconoscere che delle quasi-cose e delle qualità affettive che esse generano non può fare a meno nessun repertorio ontologico degno di questo nome.