Libri sulla psicologia del profondo
Saggi di psicoanalisi, psicologia analitica e testi di studio sull'inconscio e sulla dinamica psichica
«...e divento sempre più vecchio». Jung, Freud, la psicologia del profondo e l'invecchiamento Spagnoli Alberto - Bollati Boringhieri, 2019 - Saggi. Psicologia
«Della salute non mi posso lamentare e divento sempre più vecchio» scrive l'ottantenne Jung alla fine di una lettera a un suo corrispondente. Ed è questo il punto di partenza di Alberto Spagnoli per la sua riflessione sulla psicologia dell'invecchiamento. Fu proprio Jung, per la prima volta nella storia della psicologia del profondo, ad aprire all'invecchiamento un orizzonte positivo - diversamente dal maestro e sodale di gioventù Freud, la cui visione drammatica e amara ha contribuito ad allontanare la psicoanalisi dall'interesse per la vecchiaia. L'invecchiamento e le vicende della vita possono dare grandi sofferenze, di fronte alle quali non ci resta che l'accettazione; compito della psicologia del profondo è, però, superare la rimozione della prospettiva angosciante della vecchiaia e della morte, interrogarsi, e prendere finalmente coscienza anche di questa fase dell'esistenza, sempre più lunga, in modo da goderne e apprezzarne la potenziale pienezza.
L'ombra e il male nella fiaba Franz Marie-Louise Von - Bollati Boringhieri, 1995 - Saggi. Psicologia
Ha scritto Jung che le fiabe consentono di studiare meglio l'anatomia comparata della psiche, in quanto configurano in forma pura i processi dell'inconscio collettivo e riproducono alcuni modelli archetipici del comportamento umano. Con questo volume, la von Franz ci invita a entrare nel mondo della fiaba quale via per accostarci a quella dimensione inafferrabile e irriducibile dell'esperienza umana rappresentata dal male. Con la sua saggezza realistica e disincantata la fiaba può infatti offrire un contributo significativo alla formulazione di una psicologia dell'Ombra, il Iato oscuro del carattere umano, e in questo modo avvicinarci a una soluzione individuale. Una soluzione radicata nella coscienza etica del singolo, ma non soffocata da un rigido moralismo, e del pari lontana da un certo ottimismo cristiano-illuministico (l'inessenzialità del male, la fede nel progresso) e dal pessimismo radicale di antropologie filosofico-religiose vecchie e nuove.