Scienze Dell Apprendimento Cogn E Form Libri
Libri pubblicati nella collana Scienze Dell Apprendimento Cogn E Form con argomento Didattica
Con lo sguardo di chi insegna. La visione dell'insegnante sulle pratiche didattiche Gola Giancarlo - Franco Angeli, 2013 - Scienze Dell'apprendimento: Cogn. E Form.
Accostandoci agli sguardi degli insegnanti in classe si svelano alcune visioni. La visione rappresenta ciò che gli insegnanti pensano e comprendono sul proprio insegnamento. La visione riunisce le passioni degli insegnanti, con le proprie speranze, le preoccupazioni con le proprie conoscenze su come e cosa gli allievi dovrebbero imparare, e sui sogni per se stessi, per i loro studenti, e per le loro comunità scolastiche. Stupirsi del proprio essere insegnante, osservare l'insegnante mentre sta in classe con gli studenti, interrogarsi su come ciascuno immagina le sue pratiche didattiche ideali (teachers image of ideal classroom practice) e vive le proprie emozioni e le proprie chiusure, comprendere i modi e le azioni tacite dell'insegnante, sono alcuni incipit che sostengono la possibilità di accedere ad una conoscenza più profonda della pratica di insegnamento. L'attenzione al tema della visione sull'insegnamento e all'essenza della pratica docente (core teaching practices) che ogni insegnante conosce, individua, utilizza per essere un buon insegnante è un tema di ricerca che trova riscontro nel dibattito internazionale relativo alla pratica docente e alla formazione degli insegnanti. Nel volume si esplorano alcuni paradigmi che sottostanno al tema dell'insegnamento, per comprendere come si possano intersecare conoscenza degli studenti e del loro sviluppo, conoscenze disciplinari e obiettivi educativi con le pratiche professionali.
Il palcoscenico della trasformazione. Processi di apprendimento nel Teatro dell'Oppresso Romano Alessandra - Franco Angeli, 2016 - Scienze Dell'apprendimento: Cogn. E Form.
Il volume affronta la teoria dell'Apprendimento Trasformativo e lo studio delle metodologie e delle tecniche del Teatro dell'Oppresso, affermatesi come strumento di coscientizzazione e di lotta popolare non violenta contro l'egemonia politica ed economica. Sulla base di una ricerca empirica, esso avanza la proposta di realizzare dei laboratori didattici e formativi con le metodologie e le tecniche del Teatro dell'Oppresso all'interno dei contesti accademici e universitari. Obiettivo del testo è proporre il Teatro dell'Oppresso come dispositivo pedagogico per mettere in discussione i modi di pensare e di agire, per sviluppare consapevolezza delle oppressioni esterne e interiorizzate e per creare le condizioni per promuovere apprendimento trasformativo con la revisione delle prospettive di significato psicologiche, epistemologiche e sociolinguistiche.
Strategie per pensare. Attività evidence-based per migliorare la didattica e gli apprendimenti in aula Robasto D. (Cur.) Trinchero R. (Cur.) - Franco Angeli, 2015 - Scienze Dell'apprendimento: Cogn. E Form.
La scuola può insegnare a pensare? Si: la scuola deve insegnare a pensare. Ma per insegnare a pensare deve necessariamente insegnare ad "apprendere", ossia "afferrare con la mente", "cogliere", "fare proprio", "assimilare nelle proprie strutture cognitive". Le Competenze Chiave Europee, riprese dalla normativa sul nuovo obbligo di istruzione e dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione, sottolineano l'importanza dell'imparare ad imparare, ossia la competenza che prevede il perseverare nell'apprendimento e l'organizzarlo nel migliore dei modi, anche mediante una gestione efficace del tempo e delle informazioni a propria disposizione. Questo implica che i soggetti in formazione diventino consapevoli del proprio processo di apprendimento e dei propri bisogni, identifichino le opportunità disponibili e sviluppino una specifica capacità di affrontare gli ostacoli che incontrano nell'acquisire, elaborare ed assimilare nuove conoscenze e abilità. Scopo del presente lavoro è aiutare insegnanti, formatori, educatori a progettare e porre in essere attività didattiche pensate per "insegnare ad apprendere", non alternative ma strettamente intrecciate alla veicolazione di contenuti ed abilità disciplinari.