Scienze Religiose Libri
Libri pubblicati nella collana Scienze Religiose con argomento Monachesimo
Umiltà e Margherita. Monache romagnole a Firenze nel Duecento e Trecento Dini Gabriele - Pazzini, 2016 - Scienze Religiose
Questa è la storia di due donne romagnole nobili e ricche che decidono di consacrare la loro vita a Dio. Tuttavia mentre sulla badessa Umiltà da Faenza le informazioni non mancano, della sua discepola Margherita sappiamo poco, ad eccezione di alcune notizie che derivano dalle sue biografie. D'altro canto a differenza di Umiltà, che con il tempo è diventata per gli studiosi figura rilevante del basso Medioevo, Margherita è stata definita personaggio "minore" della vita religiosa femminile dell'epoca. Inoltre mentre di Umiltà da Faenza sono stati pubblicati vari studi nel corso degli anni, l'interesse storico nei confronti di Margherita è quasi scomparso già nel XVIII secolo. Questo libro intende allora fare un cammino ben preciso, analizzare Umiltà e nel contempo riproporre la figura di Margherita, anche se su quest'ultima le notizie rimangono limitate. Scopo di questo lavoro è anche far luce sul contesto storico-sociale e religioso nel quale le due donne si collocano, sulla loro spiritualità e il loro modo di avvicinarsi a Dio, attraverso le biografie latine volgari che di queste donne di Dio sono state a noi tramandate, nonché in base all'opera nota come I Sermoni di Umiltà.
Monachesimo e istituzioni ecclesiastiche in Egitto. Alcuni casi di interazione e integrazione Giorda Mariachiara - Edb, 2010 - Scienze Religiose
Tra la fine del III e l'inizio del IV secolo il monachesimo inizia a differenziarsi da altri gruppi che compongono il panorama sociale cristiano: i laici secolari, i chierici e i monaci (in maggior parte laici) sono realtà distinte tra loro. In Egitto, la società cristiana assumerà molto presto una forma bipartita, con monaci e chierici da un lato e laici secolari dall'altro. I processi di istituzionalizzazione e clericizzazione che convolgono il monachesimo lo portano a definire nuovi rapporti con le istituzioni ecclesiastiche. All'indomani del concilio di Calcedonia (451 d.C.), che la Chiesa copta non accetta, si assiste a un'integrazione sempre più profonda tra le due parti e un intensificarsi delle collaborazioni all'insegna di una comune costruzione di un'identità cristiana specifica. In gioco vi è la definizione del cristianesimo copto, rispetto alla fede e alla politica bizantina di difesa dell'ortodossia. Le modalità che caratterizzano le relazioni tra i monaci e il clero si giocano dunque anche sul piano della spartizione dei territori e delle competenze. I differenti gradi di autonomia, gli spazi e i tempi di conflitto, di collaborazione - e anche di strumentalizzazione ed etero-direzione reciproca - contribuiscono a definire il quadro d'insieme. Il volume propone un'analisi di questi rapporti, attraverso una riflessione sulle figure protagoniste - monaci, chierici e vescovi - e sui loro campi d'azione.