Libri su Napoli

Saggi, romanzi e guide sulla storia e la cultura partenopea di Napoli

Napoli è una delle città più antiche e affascinanti d'Italia, capitale per secoli di un regno e custode di un patrimonio artistico, culturale e gastronomico unico nel Mediterraneo. Il catalogo comprende saggi storici dedicati alle diverse epoche della città, dal periodo greco-romano al Regno delle Due Sicilie, insieme a guide turistiche sui suoi monumenti e sui quartieri storici. Sono disponibili anche testi sulla tradizione musicale e gastronomica napoletana. Letture indicate per viaggiatori e appassionati di storia partenopea. Acquista online su Unilibro.
La polveriera d'Italia. Le origini del socialismo anarchico nel Regno di Napoli (1799-1877) libro
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LIBRO   9788820736330

La polveriera d'Italia. Le origini del socialismo anarchico nel Regno di Napoli (1799-1877) De Martino Giulio  Simeoli Vincenza   -  Liguori, 2004  -  Scienze Storiche

Tra regno borbonico e stato unitario, da Vincenzo Russo a Carlo Pisacane fino all'arrivo di Michail Bakunin a Napoli nel 1865, si snoda il percorso della formazione di un movimento socialista e rivoluzionario nell'Italia meridionale. Un movimento che ha radici nell'illuminismo, nel giacobinismo democratico e in quelle correnti critiche nei confronti dello sviluppo del capitalismo che hanno a lungo caratterizzato il pensiero politico-sociale nel Mezzogiorno moderno. Gli autori si soffermano sulle vicende del socialismo libertario, dal 1848 alla formazione della prima Sezione Napoletana dell'AIL nel 1869, esaminando fuori degli stereotipi le origini dell'idea socialista nel difficile contesto storico-sociale meridionale.

€ 16.49 € 20.67
LIBRO   9788820728823

Napoli comune, Napoli capitale. Le finanze della città e del Regno delle Due Sicilie Ostuni Nicola   -  Liguori, 1999  -  Scienze Storiche

Questo saggio risponde all'esigenza di interpretare la storia della finanza comunale a Napoli alla luce delle decisioni, assunte dal governo, principalmente allo scopo di tamponare l'emergenza della finanza statuale, decisioni i cui effetti si fecero sentire fino alla fine del regno contribuendo a determinarla. Il doppio ruolo della città, da una parte comune, dal quale lo stato, con la sua funzione fiscale, prelevava ingenti somme indiscriminatamente da tutti i cittadini, dall'altra capitale, nella quale lo stesso stato impiegava la maggior parte delle sue risorse prelevate da tutto il regno, a vantaggio di pochi, privilegiati ceti sociali, determinò una ridistribuzione dei redditi, che risultò nel tempo sempre più incisiva e sempre più dannosa in proporzione alle quote crescenti di ricchezza prodotta dal Paese, che venivano assorbite dai bilanci statali.

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disp. incerta
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