Semi Per Coltivare Le Conoscenze Libri
Libri pubblicati nella collana Semi Per Coltivare Le Conoscenze con argomento Frank
Ciò che non è scritto nei miei libri. Appunti autobiografici sulla vita come compito Frankl Viktor E. Fizzotti E. (Cur.) - Franco Angeli, 2018 - Semi. Per Coltivare Le Conoscenze
L'autobiografia di Victor Frankl, psichiatra di fama internazionale sopravvissuto ad Auschwitz. Un inno ad una visione positiva dell'esistenza umana. Un manifesto di positività per affrontare il vuoto e la delusione della vita e della società contemporanea. Un'autobiografia che è il manifesto di una visione positiva dell'esistenza umana. Manifesto più che mai fondamentale in un contesto socioculturale quale quello contemporaneo segnato inesorabilmente dal vuoto e dalla delusione. Viktor Frankl, psichiatra, fu deportato nel settembre del 1942 a Theresienstadt, in Boemia, per poi essere trasferito ad Auschwitz, a Kaufering III e quindi a Türkheim. Scampò alla morte, ma perse le persone più care. Racconti, sentimenti, aneddoti: Frankl racconta qui la sua storia, di uomo e di psichiatra. Dall'impegno dei primi anni quando, ancora studente universitario, si mise a creare centri di consulenza per giovani in difficoltà, al dramma della deportazione. Dalla vita nei campi di concentramento al ritorno a Vienna e alla sua attività di terapeuta e conferenziere. Ripercorrere oggi i suoi scritti vuol dire ritrovare un'immagine dell'uomo centrata sulla libertà, sulla responsabilità e sulla ricerca di senso della vita, dove anche il rapporto tra terapeuta e paziente viene interpretato nella prospettiva indispensabile di appello ai valori: il terapeuta non dev'essere solo un abile tecnico, un perfetto testista, un accurato diagnosta, ma dev'essere prima di tutto un saggio, capace di compenetrazione e di empatia, pronto al dialogo e disponibile al confronto, rispettoso dei valori del paziente e fermamente appassionato della libertà e della responsabilità. Basta, infatti, addentrarsi in alcuni nuclei teorici quali l'appello alla libertà dinanzi alle provocazioni di vario tipo cui si è costantemente sottoposti, la consapevolezza di una responsabilità che fonde insieme armonicamente il passato, il presente e il futuro, la ricerca del compito unico e originale che si è chiamati a realizzare, la "fede incondizionata in un significato incondizionato della vita" e l'ampio spettro di valori con cui è possibile gustare in pienezza l'esperienza del vivere quotidiano, per rendersi conto di tutta la portata innovativa e propositiva dell'analisi esistenziale nel campo delle scienze umane, e di quelle psicologiche in modo particolare.
Uno psicologo nei lager. E altri scritti inediti. Nuova ediz. Frankl Viktor E. - Franco Angeli, 2023 - Semi. Per Coltivare Le Conoscenze
Viktor Frankl, psichiatra, fu deportato nel settembre del 1942 a Theresienstadt, in Boemia, per poi essere trasferito ad Auschwitz, a Kaufering III e quindi a Türkheim. Scampò alla morte, ma perse le persone più care. Rientrato a Vienna dettò in soli sette giorni le sue memorie. Ciò che ne scaturì è questo libro. Un libro che ha influenzato la vita di un numero enorme di persone. Tradotto in quarantadue lingue, ha venduto più di dieci milioni di copie. Non è un trattato, ma neppure un semplice memoriale della deportazione. È un documento umano di straordinario valore, il cui successo non è dovuto tanto all'oggetto del discorso, quanto alla particolarissima prospettiva con cui viene affrontato e al profondo messaggio che trasmette: la vita vale la pena di essere vissuta in qualunque situazione e l'essere umano è capace, anche nelle peggiori condizioni, di "mutare una tragedia personale in un trionfo". Proprio questo aspetto costituisce uno dei motivi della inossidabile attualità dello scritto di Frankl: esso, infatti, pur narrando i tragici eventi a cui si riferisce, li trascende per incentrarsi sull'esplorazione della natura umana e delle sue potenzialità. E, in questo senso, ciò che dice vale non solo per l'esperienza della detenzione, ma anche per tutte le altre "situazioni-limite" (la sofferenza, la malattia, la disabilità, il lutto, ecc.) che sfidano la capacità umana di resistere e di sopravvivere. L'enorme sofferenza poteva spegnere in Viktor Frankl l'amore per la vita oppure farlo divampare come un fuoco inestinguibile. Sono passati settant'anni da quando queste pagine hanno visto la luce per la prima volta. Bruciano ancora. Presentazione di Daniele Bruzzone.
Uno psicologo nei lager. E altri scritti inediti. Nuova ediz. Frankl Viktor E. - Franco Angeli, 2026 - Semi. Per Coltivare Le Conoscenze
Viktor Frankl, psichiatra, fu deportato nel settembre del 1942 a Theresienstadt, in Boemia, per poi essere trasferito ad Auschwitz, a Kaufering III e quindi a Türkheim. Scampò alla morte, ma perse le persone più care. Rientrato a Vienna dettò in soli sette giorni le sue memorie. Ciò che ne scaturì è questo libro. Un libro che ha influenzato la vita di un numero enorme di persone. Tradotto in quarantadue lingue, ha venduto più di dieci milioni di copie. Non è un trattato, ma neppure un semplice memoriale della deportazione. È un documento umano di straordinario valore, il cui successo non è dovuto tanto all'oggetto del discorso, quanto alla particolarissima prospettiva con cui viene affrontato e al profondo messaggio che trasmette: la vita vale la pena di essere vissuta in qualunque situazione e l'essere umano è capace, anche nelle peggiori condizioni, di "mutare una tragedia personale in un trionfo". Proprio questo aspetto costituisce uno dei motivi della inossidabile attualità dello scritto di Frankl: esso, infatti, pur narrando i tragici eventi a cui si riferisce, li trascende per incentrarsi sull'esplorazione della natura umana e delle sue potenzialità. E, in questo senso, ciò che dice vale non solo per l'esperienza della detenzione, ma anche per tutte le altre "situazioni-limite" (la sofferenza, la malattia, la disabilità, il lutto, ecc.) che sfidano la capacità umana di resistere e di sopravvivere. Ognuno di noi, pertanto, può trovare in questo libro un riflesso di sé: non necessariamente di ciò che è stato, ma magari di ciò che può diventare nonostante gli "urti" della vita, opponendosi al proprio destino e dominandolo dall'interno. Leggere Frankl è un'esperienza di rivelazione: ci induce a scoprire i lati migliori di noi. L'enorme sofferenza poteva spegnere in Viktor Frankl l'amore per la vita oppure farlo divampare come un fuoco inestinguibile. Sono passati settant'anni da quando queste pagine hanno visto la luce per la prima volta. Bruciano ancora. Presentazione di Daniele Bruzzone.