Serie L Professionale Libri
Libri pubblicati nella collana Serie L Professionale con argomento Diritto Del Lavoro
Il procedimento disciplinare nel pubblico impiego Antonucci Donato - Edizioni Giuridiche Simone, 2018 - Serie L. Professionale
"Il procedimento disciplinare nel pubblico impiego" è da sempre all'attenzione del legislatore, poiché la relativa regolamentazione è ritenuta funzionale ad un recupero etico e comportamentale all'interno dei pubblici uffici. Ma è soprattutto negli ultimi anni, a seguito di frequenti episodi di malcostume e cattiva amministrazione, che questo tema è tornato particolarmente alla ribalta, attraverso diverse manovre normative (tra cui ricordiamo, ad esempio, le riforme Brunetta e Madia), le quali hanno variamente innovato l'iter disciplinare, nella direzione di una maggiore efficienza e, al contempo, progressivo inasprimento delle sanzioni. Il volume, aggiornato ai decreti attuativi della riforma Madia e ai nuovi CCNL per i comparti del pubblico impiego, delinea in maniera ampia e particolareggiata l'ambito in cui la materia va inquadrata, mediante la trattazione dei presupposti generali per l'esercizio della potestà disciplinare, della natura giuridica di tale potere e della differenza tra la responsabilità disciplinare e le altre possibili forme di responsabilità del lavoratore pubblico. A corredo, viene riportato un formulario breve per meglio comprendere i nuovi adempimenti a cui gli organi di disciplina - dirigenti e ufficio per i procedimenti disciplinari - dovranno in concreto attenersi, anche al fine di non incorrere a loro volta in responsabilità.
Il procedimento disciplinare nel pubblico impiego. Con CD-ROM Antonucci Donato - Edizioni Giuridiche Simone, 2013 - Serie L. Professionale
Le modifiche alla materia disciplinare intervenute tra il 2012 ed il 2013 hanno imposto una rivisitazione del volume, la prima edizione del quale era apparsa all'indomani dell'emanazione del D.Lgs. 27-10-2009, n. 150, cd. riforma Brunetta, decreto che rappresenta un tassello della più ampia manovra avviata con il cosiddetto "Piano industriale" e che rientra nelle linee programmatiche del Governo sulla complessiva riforma e modernizzazione della P.A. Il decreto - che costituisce l'intervento legislativo di maggiore rilievo con specifico riferimento alla materia che ci occupa - ha segnato una fase di profondo mutamento del pubblico impiego contrattualizzato, andando ad innovare, tra l'altro, la previgente regolamentazione della responsabilità disciplinare e del relativo iter procedurale. Sono state delineate nuove ipotesi di comportamenti sanzionabili ed introdotte anche per il personale della dirigenza pubblica sanzioni di natura conservativa, prima non contemplate dall'ordinamento nazionale e dalla contrattazione collettiva.
Lavoro a progetto, Co.co.co. e prestazioni occasionali dopo la Riforma Fornero. Con CD-ROM Squeglia Michele - Edizioni Giuridiche Simone, 2013 - Serie L. Professionale
La L. 28-6-2012, n. 92 (cd. riforma Fornero) opera significative modifiche e circostanziate integrazioni sulle tipologie contrattuali del lavoro a progetto, delle collaborazioni coordinate e continuative e del lavoro occasionale accessorio, che si presentano finalizzate a disincentivarne l'impiego e a scongiurarne gli abusi, spingendo verso soluzioni occupazionali di natura subordinata a tempo indeterminato. La descrizione del progetto, con la relativa individuazione del suo contenuto caratterizzante, l'eliminazione del programma (o della fase di quest'ultimo) che ne costituiva l'oggetto, l'individuazione del risultato finale che si intende conseguire, l'aumento progressivo dell'aliquota previdenziale, il ricorso alla tecnica delle presunzioni in ambito sanzionatorio, l'esclusione dalla disciplina tipica delle prestazioni di elevata professionalità, l'eliminazione della facoltà di recesso prima della scadenza del termine o del completamento del progetto, la ridefinizione dei limiti di applicazione del lavoro accessorio, il ricorso a voucher orari, numerati progressivamente e datati, sono segnali di una significativa rigidità in entrata che riducono sul versante dell'autonomia lo spazio lasciato alle parti nella scelta degli schemi contrattuali.