Strumenti Filosofia Libri
Libri pubblicati nella collana Strumenti Filosofia con argomento Linguaggio
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- 9788861058613 Le lingue inventate. Linguaggi artificiali, linguaggi segreti, linguaggi universali
Etica della metafora. Una rilettura di George Lakoff Navarini Claudia - Vita E Pensiero, 2007 - Strumenti. Filosofia
La realtà è più vasta del pensiero: è il dato fondamentale che emerge dall'analisi della metafora. Ben oltre la sua caratterizzazione come ornamento stilistico o come artificio retorico, la competenza metaforica rappresenta per l'uomo una struttura cognitiva, attraverso cui cogliere ed esprimere l'eccedenza del reale rispetto al pensiero e al linguaggio. In questo senso, la metafora è "rivelante". Attraverso una puntuale analisi del modello elaborato da George Lakoff, e il confronto serrato con altri spunti teorici in particolare con la prospettiva di Giambattista Vico - Claudia Navarini mostra l'insostituibile apporto della metafora per la filosofia della conoscenza e per la riflessione etica, dando così giustizia e fondamento a un tema spesso frainteso o ignorato dalla filosofia.
Il riferimento singolare. Strumentazioni linguistiche Frigerio Aldo - Vita E Pensiero, 2003 - Strumenti. Filosofia
Riferirsi a un oggetto singolo, a un oggetto determinato è una delle funzioni fondamentali del nostro linguaggio e una delle attività più pervasive della nostra vita quotidiana. Ci capita spesso, nella vita di tutti i giorni, di dover far capire a chi ci ascolta o legge verso quale oggetto vogliamo che egli rivolga la sua attenzione. Per poter raggiungere questo scopo abbiamo a disposizione molteplici strumentazioni linguistiche: le descrizioni definite, come "il mio vicino", le descrizioni indefinite, come "un uomo", gli indicali, come "io", i nomi propri. Scopo di questo volume è offrire un'analisi semantica di tali strumenti, facendo tesoro delle più aggiornate teorie elaborate dalla filosofia del linguaggio e dalla linguistica. La domanda di fondo a cui si tenta di dare risposta è la seguente: come facciamo a riferirci al singolo se le nostre conoscenze sono universali e non colgono l'individuo in quanto individuo?