Studia Humaniora Libri
Libri pubblicati nella collana Studia Humaniora con argomento Lacan Jacques
La clinica psicoanalitica di Jacques Lacan Focchi Marco - Orthotes, 2020 - Studia Humaniora
Lacan è stato considerato un pensatore complesso, di difficile lettura, e in effetti decodificarlo non è certo semplice. Il lavoro fatto però in questi anni nell'Associazione Mondiale di Psicoanalisi, che riunisce le Scuole lacaniane presenti in diversi Paesi, ha contribuito a offrire chiavi di lettura indispensabili a far emergere dai suoi testi un profilo clinico forte e nitido. Grande critico di tutti gli standard nati negli anni Cinquanta per stabilizzare, ma al tempo stesso burocratizzare, la pratica psicoanalitica, Lacan ha saputo dare solidi principi per la conduzione della cura e costruire bussole concettuali in grado di orientarla in modo senz'altro più significativo che non le regole empiriche di cui spesso sono composti i manuali. Il presente libro fa parte di questo sforzo collettivo realizzato nell'ambito Associazione Mondiale di Psicoanalisi per delineare una clinica di orientamento lacaniano, per farne emergere i principi attraverso diversi momenti: dall'analisi delle psicosi, alla modalità di scansione delle sedute, dagli studi letterari usati come paradigmi clinici, alla funzione del desiderio dell'analista nella cura.
Il pieno e il vuoto. Jacques Lacan, Gilles Deleuze e il tessuto del Reale Di Liberto Yuri - Orthotes, 2017 - Studia Humaniora
Il soggetto è un eccesso, non è mai costituito una volta e per tutte. La storia che lo vuole imbrigliare si divide tra un desiderio dell'essere (filosofia) e l'essere del desiderio (psicoanalisi). Si desidera sempre con e contro il sostrato materiale, nel «pieno» dei concatenamenti sociali, come ci insegna Deleuze, e nel «vuoto» determinato dalla domanda dell'Altro, come nell'insegnamento di Lacan. L'immagine del tessuto - topologico, deforme, dinamico - ci permette però di immaginare una via d'uscita dalle pastoie di griglie concettuali troppo anguste. Si tratta del tessuto del Reale: scabroso, impossibile, vibrante, generatore e contraddittorio.
Il sintomo e il discorso. Lacan legge Marx Bianchi Piergiorgio - Orthotes, 2014 - Studia Humaniora
Marx è l'"inventore del sintomo". Accostando la nozione di sintomo alla teoria del plusvalore, Lacan pone la pulsione e i suoi destini sul versante dei processi descritti nel Capitale. Per la psicoanalisi, metafora e ripetizione sono i due aspetti in cui il sintomo si presenta. La prima è legata all'emergere di un senso nascosto ma decifrabile, la seconda insiste su di un godimento impossibile ed opaco. Lacan interroga il marxismo sul suo destino oscillante tra una verità che annuncia di separarsi dalla filosofia ed un progetto che intende sovvertire il sociale; lo invita a ripensare l'uso della politica nel momento in cui l'universale del discorso politico mostra la sua funzione di ideologia; alla psicoanalisi domanda invece di sollevare il velo sull'impossibile che il soggetto reperisce come un sapere inconscio, inventando un uso del sintomo che arricchisca l'esperienza singolare. È possibile oggi una politica che resista al dominio delle scienze cognitive e alle strategie del controllo? È chiaro che pronunciare una domanda sugli effetti di verità dei discorsi di Marx e Lacan significhi anche verificare la solidità dei dispositivi predisposti alla loro neutralizzazione.