Tempi Moderni Libri
Libri pubblicati nella collana Tempi Moderni con argomento Europa
Prossime uscite della collana Tempi Moderni
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791280164209 La politica estera di papa Francesco
L'Europa orientale tra criminalità organizzata e conflitti Malfatti Di Monte Tretto Giorgio - Eurilink University Press, 2021 - Tempi Moderni
Il volume fornisce un quadro delle maggiori organizzazioni criminali presenti nei Paesi europei dell'ex blocco sovietico, con i loro effetti sui governi e sulle rispettive società. La caduta del muro di Berlino ha certamente agevolato i contatti tra le organizzazioni criminali europee. Durante la guerra fredda, per la mafia italiana era praticamente impossibile entrare in contatto con quella russa e, anche quando ciò avveniva, la collaborazione era estremamente limitata, per le difficoltà che qualsiasi merce incontrava nell'attraversare le frontiere, allora chiuse. Nell'epoca della globalizzazione anche il crimine si è globalizzato e la criminalità, di conseguenza, agisce a tutto campo. Il libro mostra come qualsiasi tipo di criminalità sia indissolubilmente legato alla società che lo circonda e ai suoi problemi. Per questo l'Autore inquadra il fenomeno criminale nella storia del singolo Paese e nella sua realtà politico-sociale del presente. Inoltre, attenzione è prestata all'incrocio tra terrorismo e criminalità, che si verifica, in special modo, nel traffico illecito di armi ed esplosivi. Le politiche per il contrasto alla criminalità spettano alle istituzioni degli Stati, che, per ovvi motivi di consenso popolare, non sempre seguono i suggerimenti degli esperti in materia.
Europa. Nascita e affermazione di una civiltà Godart Louis - Codice, 2014 - Tempi Moderni
Louis Godart traccia un percorso breve ma dettagliato della storia dell'Europa, attraverso il racconto delle eccezionali personalità che hanno contribuito a crearla - da Pericle a Carlomagno, da Montesquieu a De Gaulle sino agli ultimi presidenti della repubblica italiana - e dei loro sforzi affinché le lotte e i conflitti fratricidi fossero superati in nome della fratellanza dei popoli e dell'uguaglianza dei cittadini, valori fondanti dell'europa unita assieme a quelli di democrazia e tolleranza. "europa" ci mette in guardia dalle pericolose derive antieuropeiste oggi in circolazione spesso coincidenti con posizioni di natura razzista e xenofoba - e ci invita ad apprezzare il prezioso percorso, non ancora giunto al termine, che ha portato alla creazione di "una medesima opera civilizzatrice", di "uno stesso ideale di vita".
L'alternativa all'Europa del debito. Dopo Brexit e caso greco, un piano B contro l'austerità Firenze D. (Cur.) Moise M. (Cur.) - Edizioni Alegre, 2016 - Tempi Moderni
Negli ultimi anni la politica europea si è distinta per la tenacia con cui ha perseguito politiche d'austerità finalizzate al contenimento della spesa sociale e all'introduzione di processi di privatizzazione e precarizzazione. Oggi, come reso visibile prima dal caso greco e poi dal Brexit inglese, il processo europeo è in stato di crisi non solo economica ma anche di consenso. La tesi degli autori di questo libro è che sia urgente un Piano B, e che debba partire dalla radicale messa in discussione della pervasività che il debito pubblico e privato ha raggiunto nell'economia contemporanea. Il principale strumento proposto è quello dell'audit sui debiti pubblici, nella convinzione che non possa esserci democrazia senza trasparenza nella finanza pubblica, e che sia immorale chiedere ai cittadini di pagare un debito senza sapere come e perché sia stato contratto. La traduzione italiana del rapporto della Commissione per la verità sul debito greco - che il Governo Tsipras avrebbe potuto utilizzare con forza di fronte alla Troika - evidenzia l'insieme dei problemi giuridici, sociali ed economici legati al debito, svelandone la natura in gran parte illegale per lo stesso diritto internazionale. Più che consentire alla popolazione "di vivere al di sopra delle proprie possibilità" il sistema del debito ha permesso alle banche di fornire agli Stati periferici ingenti prestiti con tassi d'interesse strabilianti.